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Greg d’argento
Carpi | 17 Dicembre 2018

Non basta il secondo tempo della carriera a Gregorio Paltrinieri per tornare a vincere il titolo iridato. Il primatista mondiale in 14'08"06 (passaggi ai 400 in 3'44"02 e 800 in 7'31"33) cede a Mykhailo Romanchuk, che l'aveva già battuto agli europei di Copenhagen nel dicembre scorso: 14'09"14 contro 14'09"87 al termine di una gara strepitosa, la più veloce della storia in vasca da 25 metri. Il poliziotto campione di tutte le vasche (campione olimpico, bimondiale e tri-europeo in lunga, bi-europeo e mondiale in corta) attacca subito, nuota sotto al record mondiale per due terzi di gara coi passaggi ai 400 in 3'43"01 e 800 in 7'30"31. L'ucraino, vicecampione mondiale ed europeo in lunga, rimane a una misura fino ai 1.000 metri quando l'azzurro perde gradualmente di efficacia, accorcia la bracciata, e subisce la regolarità del ventiduenne di Rivne che risale e si mette in modalità sorpasso negli ultimi 200 metri. Paltrinieri non ci sta, risponde bracciata su bracciata, ma perde il confronto in velocità finché cede nell'ultima vasca: 25"84 contro 27"16. Il duello, seppur amaro per il nuoto italiano, esalta la prestazione di entrambi, basti pensare che bronzo è conquistato dal norvegese Henrik Christiansen in 14'19"39. Lontanissimo.


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