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La Lega c’è e batte un colpo
Carpi | 30 Novembre 2018

La Lega di Carpi batte un colpo e assicura che alle prossime Amministrative scenderà in campo più agguerrita che mai. Nonostante le numerose traversie, infatti, il partito carpigiano di Salvini c’è e i volti nuovi non mancano. “I nostri sostenitori in città - spiega Guglielmo Golinelli, deputato della Lega nonché commissario della sezione carpigiana - sono una trentina. Professionisti, commercianti, medici… espressione rappresentativa del tessuto sociale e lavorativo di questa città. Un gruppo di persone qualificate col quale sono sicuro lavoreremo uniti, per il bene della collettività e per garantire una gestione trasparente della cosa pubblica”. Sui candidati Golinelli non si sbottona: “è ancora prematuro parlarne” ma, ammette, nella rosa dei papabili, accanto ad alcune figure politiche ve ne sono altre appartenenti “al mondo civico. Stiamo ancora ragionando per trovare una figura credibile e coi giusti requisiti. Di certo puntiamo a stringere alleanze coi partiti di centrodestra e terremo gli occhi aperti sulle realtà civiche del territorio. Punteremo poi su una lista civica di area e siamo sicuri di poter trovare una quadra coi Fratelli d’Italia con cui abbiamo avviato un dialogo costruttivo”.
Esclusi dal mazzo i nomi che tanto hanno fatto in passato affinché la Lega crescesse in un territorio storicamente legato a un altro colore politico: “non dobbiamo fare favori a nessuno. Il passato - spiega il militante Nicola Sacchi - è passato. Ora dobbiamo solo pensare a lavorare per il bene di questa comunità, guardando al futuro”.
Un futuro che dovrà essere caratterizzato da maggiore sicurezza, riqualificazione del centro storico, consumo zero di territorio, controlli più stringenti sulla gestione dei rifiuti e una revisione dei criteri di accesso alle graduatorie per gli interventi messi in atto dai Servizi Sociali per i cittadini più fragili e alle prese con difficoltà economiche. “Il centro storico si sta lentamente spopolando, segno tangibile di un degrado strutturale che continua ad avanzare. Occorre correre ai ripari, e alla svelta, poiché il centro rappresenta il cuore stesso di una comunità e se muore lui, muoiono tutti. Carpi non si merita un centro in cui la qualità di vita continua progressivamente ad abbassarsi e dove si registrano furti e atti di micro criminalità”, spiega Golinelli.
Anche il progetto da 2 milioni di euro dell’Unione Terre d’Argine relativo al rafforzamento dell’impianto di videosorveglianza non convince: “è inspiegabile che l’ente abbia approntato un piano attingendo da risorse proprie senza nemmeno considerare i fondi messi a disposizione dal Decreto Sicurezza. Peraltro le risorse non serviranno solo a incrementare il numero di telecamere ma anche a installare varchi stradali tesi soltanto a controllare il traffico veicolare. A questo primo step, assolutamente necessario ma non sufficiente, devono dunque seguirne altri. E’ poi imprescindibile un ripensamento complessivo del corpo di Polizia Locale, il quale sconta gravissime carenze di organico. La Municipale dev’essere presente anche nelle fasce notturne - aggiunge il militante Giulio Bonzanini - 24 ore su 24, per dare il proprio contributo. Ogni giorno assistiamo a un bollettino di guerra: troppi gli episodi di micro criminalità che si consumano in città. E’ necessario che tutti facciano la propria parte e, in attesa di un potenziamento dell’organico, gli agenti in forze alla Municipale devono essere fuori, per strada, tra la gente e non dietro a una scrivania come accade oggi”. “Dalla mia finestra - aggiunge Luigi Gilioli - a partire dall’una di notte, il centro diventa terra di nessuno. Siamo una città completamente abbandonata a se stessa. Il centro non può essere solo un divertimentificio, bensì un luogo sicuro e decoroso in cui vivere e lavorare. Il malcostume fiorisce tra i giovani: musica, schiamazzi e uso improprio delle aree pubbliche sono all’ordine del giorno ma, di notte, la Municipale non c’è e nessuno interviene. E’ intollerabile”.
Sul fronte stranieri, poi, la posizione della Lega è chiara: “è inaccettabile - dichiara Guglielmo Golinelli - che sul nostro territorio si tolleri la presenza di irregolari. Basta nascondere la testa sotto la sabbia! Occorre fare controlli sistematici e dire no alla proliferazione di moschee abusive”. Anche i criteri per accedere “ad asili, strutture protette ed edilizia popolare, giusto per fare qualche esempio, devono essere ripensati”, spiega Nicola Sacchi. L’obiettivo? “Aiutare prima i carpigiani e coloro che risiedono in città da più tempo. Tre anni di residenza sono troppo pochi - prosegue Golinelli - e credo sarebbe utile ai fini della stesura delle graduatorie esaminare anche i patrimoni posseduti dagli stranieri nei paesi di origine prima di assegnare loro aiuti”. I leghisti di casa nostra sono critici anche sulla questione ospedale: “è inutile rincorrere i temi cari alla comunità solo perché siamo prossimi alle elezioni. Serve una visione complessiva, lungimirante. Abbiamo perso anni - denuncia Golinelli - nel dibattere sull’esigenza di realizzare un polo ospedaliero baricentrico tra Carpi e Mirandola e ora è stato buttato tutto all’aria. E per cosa? Il ragionamento dev’essere più ampio, includendo, perché no, anche Correggio”.
Tra i numerosi temi lanciati sul piatto anche quello del verde: “è tempo di dire basta ala cementificazione selvaggia, al conseguente consumo di suolo e alla costruzione di immobili ex novo”, spiega Bonzanini. Obiettivo realizzabile attraverso “un’importante opera di riqualificazione dei tanti immobili inutilizzati del centro e non solo”, aggiunge Sacchi. Sì anche al Parco della Cappuccina ma, conclude Bonzanini, “non accontentiamoci. Sul versante del verde si può fare molto di più e meglio”. Idem sul fronte della raccolta differenziata, pratica virtuosa che, secondo i leghisti, deve diventare “più agevole e premiante”.
Jessica Bianchi


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