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Il gioco che uccide
Carpi | 23 Novembre 2018

A Carpi si gioca e molto. Ammonta infatti a 135 milioni di euro la cifra complessiva che, nella nostra città, è stata spesa nel 2016 per il gioco d'azzardo tra slot machine, Gratta&Vinci, Superenalotto, giochi virtuali, Lotto e Bingo con una perdita per le famiglie di circa 35 milioni di euro. “Un problema importante e in crescita, soprattutto per quanto riguarda le slot e il gioco on line, tipologie - spiega Maria Vittoria Bertacchini, coordinatrice della rete Non giocarti il futuro! - su cui quest’anno vogliamo porre l’accento e concentrare la nostra azione proprio per tentare di allargare la platea di persone informate circa i rischi legati alle ludopatie”. Il gioco patologico, infatti, rappresenta sempre “una perdita di carattere relazionale, economico e, della vita stessa. Dal 2015 al 2017 - prosegue Bertacchini -  tra i giocatori seguiti dal Sert in provincia di Modena si sono registrati tre suicidi. Un numero apparentemente piccolo, (ndr - la punta di un iceberg dal momento che la maggior parte dei giocatori dipendenti non chiede aiuto) ma che impressiona poiché il suicidio è un pensiero ricorrente tra i giocatori patologici e dunque non sappiamo in realtà quanti di loro possono aver tentato o realizzato questo gesto estremo”.
Una piaga sociale, quella del gioco d’azzardo che, pur riguardando perlopiù “adulti e pensionati, è in crescita tra i minorenni”, denuncia Bertacchini. Un fenomeno nuovo e preoccupante confermato anche dalle Forze dell’Ordine: Carabinieri e Polizia, infatti, quest’anno hanno più volte pizzicato giovanissimi dentro alle sale gioco. “Per i minori - spiega la coordinatrice - si pensa che il gioco d’azzardo rappresenti un modo per auto finanziarsi e quindi diventa sempre più importante fare formazione - e prevenzione - già a partire dalle scuole medie”. Per i giovanissimi, poi, veri nativi digitali “spesso muniti di carte prepagate, dedicarsi al gioco on line è semplicissimo”, aggiunge il presidente del Centro Servizi Volontariato Modena, Paolo Zarzana.
Per “far fronte in modo efficace a questa piaga e combattere insieme una vera battaglia nel nome della legalità”, sottolinea l’assessore alle Politiche giovanili e Partecipazione, Milena Saina, la rete Non giocarti il futuro, unitamente  all’associazione I giovani per Carpi, col patrocinio di Comune di Carpi, e grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna (erogato nell’ambito del progetto di valorizzazione del marchio Slot Free), promuove Lose for life, un ciclo di iniziative di formazione rivolte a operatori, volontari, famiglie e cittadini.
Lunedì 3 dicembre, alle 20,30, allo Spazio Giovani Mac’è di viale De Amicis, il matematico Paolo Canova terrà una lezione su Gioco d'azzardo, matematica e istinto: aiuterà i partecipanti a scoprire alcune trappole del gioco, per comprenderne pericolosità e conseguenze, a partire dalle domande che tutti, almeno una volta nella vita, si sono posti o hanno sentito porre: vincere è un gioco da ragazzi o un’abilità da geni della matematica? Meglio seguire regole fisse o l’istinto? E perché si resta incollati a una Slot o un Gratta e Vinci? L’incontro di lunedì 10 dicembre, sempre alle 20,30 al Mac’è, verterà sui legami tra gioco d’azzardo, corruzione e mafie, e vedrà protagonisti Alberto Vannucci, docente di Scienze Politiche all’Università degli studi di Pisa e componente dell'ufficio di presidenza di Libera insieme a Claudio Forleo e Giulia Migneco, giornalisti di Avviso Pubblico, associazione nazionale degli Enti Locali e delle Regioni per la formazione civile contro le mafie.
Jessica Bianchi

 

 


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