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Carpi | 21 Novembre 2018

Tecnologia di ultima generazione, collaborazione con le Forze dell’Ordine e un patto di alleanza con i cittadini attraverso il controllo di vicinato. Si può riassumere così la strategia adottata dall’Unione delle Terre d’Argine per rendere più sicuro il nostro territorio. “Un sistema integrato - sottolinea il sindaco di Soliera nonché assessore alla Sicurezza dell’Unione, Roberto Solomita - che anziché mostrare i muscoli cerca di utilizzare la testa”. Sicurezza urbana che “verrà rafforzata attraverso il potenziamento del sistema di videosorveglianza dell’Unione, grazie a uno stanziamento di 2 milioni di euro. Un'operazione, questa, che ci consentirà di presidiare in modo capillare ed efficace il territorio”, prosegue Solomita.
Oltre a sostituire le 97 telecamere esistenti, la dotazione salirà a 169: le nuove apparecchiature saranno ad altissima risoluzione (4K), brandeggiabili da remoto e collegate alle centrali operative di Polizia municipale, Polizia di Stato, Carabinieri e, per la prima volta, a quella della Guardia di Finanza.
Le nuove telecamere saranno installate nei centri urbani, nelle zone pubbliche più sensibili e considerate a maggior rischio di degrado, nelle frazioni e lungo le strade interessate da intensi flussi di traffico (a regime diventeranno tra nuove e sostituite 92 a Carpi, 29 a Soliera, 15 a Novi e 29 a Campogalliano).
Al sistema si aggiungeranno poi 40 varchi (a Carpi saranno 15) di controllo targhe (80 telecamere complessive per riprendere entrambe le direzioni di marcia): “tracciare i veicoli in transito è fondamentale non solo per garantire la sicurezza stradale e urbana (verificando ad esempio se gli automezzi inquadrati sono rubati o hanno la revisione o l’assicurazione scaduta) ma anche per fornire elementi utili a fini investigativi alle Forze dell’Ordine in caso di episodi criminosi”, conclude Roberto Solomita.
Una scelta, quella legata al rafforzamento della videosorveglianza, gli fa eco il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, “che fa capo alla Giunta dell’Unione poiché l’investimento in sicurezza è una scelta politica di sistema e pertanto trasversale ai quattro comuni”. D’altronde, aggiunge Solomita, “siamo tutti più protetti se lavoriamo in squadra. Cercare timide scorciatoie di fronte a un singolo problema non genera risultati significativi. Mettere a punto una strategia, al contrario, rende l’intervento efficace”.
Il progetto dell’Unione, approvato dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura di Modena, “è ora pronto per essere messo a gara attraverso un bando europeo, e una volta individuata l’impresa aggiudicataria si concluderà entro la fine del 2019”, spiega il dirigente responsabile del progetto Unione tra innovazione e sicurezza, Davide Golfieri. Un maggior numero di telecamere comporterà una importante mole di filmati: chi si assumerà l’onore di monitorarle? “Ci tengo a ribadire - sottolinea Bellelli - che la funzione di queste apparecchiature non è la deterrenza. Le telecamere rappresentano piuttosto uno strumento utile per le indagini delle Forze dell’Ordine. Noi comunque insisteremo nel chiedere un rafforzamento, per esempio del Commissariato di Polizia di Stato, e dal momento che sono arrivate notizie dal Ministero dell’Interno in merito, tenteremo di capire quanto personale verrà dislocato nel nostro territorio”. A correre in aiuto delle Forze dell’Ordine però sarà soprattuto la tecnologia. La videosorveglianza, infatti, diventa, giorno dopo giorno, sempre più intelligente. Software di video analisi sempre più performanti sono in grado di riconoscere in automatico eventuali criticità. “L’analisi video, oggi, permette diversi tipi di applicazione: dal rilevamento di movimento, grazie al quale la registrazione ha inizio solo nel momento in cui viene accertata una variazione significativa nel contenuto delle riprese al rilevamento di intrusi e riconoscimento di volti umani e oggetti in movimento, al rilevamento di oggetti abbandonati o smarriti, fondamentale per controllare beni di valore o individuare la presenza di oggetti potenzialmente pericolosi”, spiega il sindaco di Novi, Enrico Diacci. I vantaggi sono evidenti: dall’abbattimento dei costi di storage (registrando solo ciò che è significativo, i carichi e lo spazio di archiviazione si riducono) al risparmio di tempo, dal momento che il monitoraggio delle riprese è più semplice e consente agli operatori di gestire più telecamere.
"E' impensabile che di fronte ai monitor vi siano operatori dedicati 24 ore al giorno - conclude Diacci - ma questi sistemi di nuova generazione sono estremamente efficaci. Ovviamente, in fase di gara, a guidarci nella scelta dell’impresa aggiudicataria ci sarà anche l'alto livello di performance del software".
Jessica Bianchi


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