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Di corsa a New York per Davide
Carpi | 07 Novembre 2018

Ricordare Davide era la sua missione e così è stato. Nonostante la fatica e il dolore Dario Cavazza ha tagliato il traguardo della maratona di New York per l’amico che non c’è più, ucciso nel gennaio di quest’anno da un ubriaco al volante, mentre faceva jogging lungo via Tre Ponti, come tutti i giorni. Aveva la passione per le maratone.
Insieme, Dario e Davide avevano partecipato a quella di New York nel 2007 e “qualche mese fa – racconta Dario, 45enne carpigiano doc – ho avuto l’idea di realizzare una maglia con i colori che lui amava, nero e azzurro, perché Davide era un interista dalla fede incrollabile. Sulla maglia campeggia la scritta gialla Ciao Canta con le firme di tutti gli amici della compagnia, tutti idealmente insieme: penso che a lui sarebbe piaciuto essere ricordato in questo modo”. Dietro alla maglietta i versi della poesia che Dario ha scritto all’amico: oh my dear friend, I wish there where visiting hours in Paradise… I would bring my running shoes for a run with you.
E’ un po’ come se l’avessero corsa insieme, Dario e Davide, questa ennesima maratona che è sempre e soprattutto una sfida con se stessi e con i propri limiti.
Domenica 4 novembre Cavazza non era certo nelle condizioni ideali per correre perché dopo tre mesi di duri allenamenti a due settimane dalla maratona di New York uno strappo al muscolo ha compromesso l’intera fase di preparazione. “Non ero nella condizione ideale per correre e durante gli ultimi sette chilometri ho provato dolori allucinanti a causa dell’infortunio ma ho tenuto duro chiudendo col tempo di 3 ore e 52 minuti”, non male considerando che si tratta della maratona più famosa e prestigiosa al mondo e alla 49esima edizione erano iscritte più di 80mila persone.
Fatica a trattenere le lacrime Cavazza raccontando le emozioni “indescrivibili” che ha vissuto lungo il percorso: “al mio passaggio i newyorkesi, leggendo la maglietta gridavano Ciao Canta, facendo un tifo pazzesco per tutti i 42 chilometri. E’ così che volevo ricordare Davide”.
Sara Gelli

 


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