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Melograno: un tesoro da scoprire
Farmacista | 08 Settembre 2018

Simbolo di amore ardente, di ricchezza e fertilità, di giustizia ed equilibrio, il melograno sin dall’antichità è stato considerato un tesoro tra i frutti. I Babilonesi ne masticavano i semi prima della battaglia, ritenendo che li avrebbero resi invincibili, mentre gli antichi Egizi si facevano seppellire sotto montagne di bacche. Il rosso dei fiori del melograno nella florigrafia, esprime volontà, determinazione, risolutezza e maturità. Il suo succo si è dimostrato un vero toccasana per prevenire e curare vari disturbi. Gli studiosi hanno evidenziato come tale nettare possa contenere fino a tre volte gli antiossidanti presenti nel tè verde o nel vino rosso. Diversi studi scientifici di laboratorio, che necessitano di approfondimento e studi clinici sull’uomo, evidenziano ottime prospettive. Il succo sembra ridurre il rischio di cancro al seno: studi in Israele hanno dimostrato che inibisce e distrugge le cellule cancerogene del seno, lasciando solo quelle sane. Altri studi sui topi dimostrano che se alimentati con succo di melograno, questi manifestano un rallentamento del cancro alla prostata. In uno studio su 50 uomini che avevano consumato regolarmente un bicchiere di succo di melograno al giorno, i livelli di PSA si sono mantenuti stabili, riducendo la necessità di ulteriori trattamenti come la chemioterapia o la terapia ormonale. L’attività protettiva nei confronti delle patologie cancerogene è da attribuire all’elevato contenuto di flavonoidi, potenti antiossidanti in grado di combattere i radicali liberi - molecole instabili che possono danneggiare il Dna e le membrane cellulari, da cui può scaturire un processo cancerogeno. Previene l’artrosi: vari studi indicano come il succo di melograno impedisca il deterioramento della cartilagine. Protegge le arterie: il succo esercita un’azione protettiva nei confronti del cuore; uno studio pubblicato nei Proceedings of the National Academy of Sciences suggerisce come il succo di melograno combatta l’indurimento delle arterie e le malattie connesse, come infarti e ictus. Abbassa i livelli di colesterolo: riduce il livello delle LDL (colesterolo cattivo) e aumenta quello delle HDL (colesterolo buono). Abbassa la pressione sanguigna: bevendo 50 ml di succo di melograno al giorno è possibile abbassare del 5% la pressione arteriosa sistolica. Previene la malattia di Alzheimer: in uno studio, i topi allevati per sviluppare la malattia di Alzheimer sono stati alimentati con succo di melograno. I risultati sono stati sorprendenti: le cavie hanno ridotto o ritardato la manifestazione della patologia, rispetto al gruppo di controllo che invece aveva seguito una dieta normale. Quanto succo di melograno consumare? La dose consigliata è un bicchiere da 250 ml; capace di fornire circa il 50% della dose giornaliera raccomandata (RDA) per un adulto, di vitamine A, C ed E e il 13% RDA di potassio. E’ consigliato anche a tutte le donne che vogliono preparare una gravidanza: il succo di melograno apporta fino al 100% della RDA di acido folico, il cui ruolo è fondamentale per prevenire patologie gravi nel bambino (dal disturbo del tubo neurale alla spina bifida). Non è però tutto oro quel che luccica! Non esagerate: un bicchiere di succo contiene tanto zucchero quanto ne contiene una bibita analcolica, e quasi quanto due porzioni di cereali per la colazione. A causa dell’elevato grado zuccherino, il consumo è sconsigliato ai diabetici e a chi segue diete ipocaloriche.

Vitor Chiessi


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