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Alla Residenza Stella arriva la Terapia del cibo
Carpi | 06 Settembre 2018

Il cibo, si sa, può rappresentare un elisir di lunga vita. Ciò che mettiamo ogni giorno sulla nostra tavola, infatti, può favorire benessere e salute o, al contrario, contribuire al declino del nostro corpo e della nostra mente. Convinto che il cibo sia un prezioso strumento di prevenzione, il presidente della Cooperativa Scai, Ilario De Nittis, ha deciso di compiere una piccola rivoluzione all’interno delle cucine della Residenza per anziani Stella, dove è decollato il Progetto Food Therapy. Guidato dalla nutrizionista e biologa, dottoressa Daniela Vincenzi e dalla coordinatrice dottoressa Veronica Guagliumi, grazie alla maestria della cuoca della Residenza e alla collaborazione della prestigiosa chef di cucina Natural Green, Beatrice Calia, la terapia del cibo sta riscuotendo un grande successo tra gli ospiti.
“Il progetto pilota, il primo a Carpi, - sottolinea De Nittis - coinvolge tutti gli anziani e prevede un monitoraggio costante dei risultati. La Food Therapy, giunta dalla Cina e considerata il mezzo curativo del terzo millennio, parte dall’assunto che i cibi che mangiamo possono aiutarci a rimanere in buona salute oppure ostacolare i nostri sforzi per superare certe malattie. Non è sufficiente mangiare alimenti nutrienti bensì è necessario sceglierli in base alla propria costituzione fisica, al tenore di vita e alle necessità del proprio organismo. Inoltre, per ottenere il benessere psico-fisico, occorre rispettare dosi e tempi di consumazione precisi”.
Secondo la medicina cinese i cibi amari avrebbero l’effetto di far scendere l’energia; eliminare le tossine, asciugare l’umidità e arrestare le emorragie. I cibi dolci sono nutrienti, tonificanti e aiutano in casi di deficienze del quoziente intellettivo e neutralizzano la tossicità. I prodotti acidi sono astringenti, nutrienti e rinfrescanti mentre quelli salati sono rinfrescanti e purganti. Infine i cibi piccanti favoriscono la circolazione, sciolgono il catarro e possono aiutare in molte condizioni respiratorie.
Tenere in armonia il proprio corpo non significa rinunciare ai piaceri della tavola e infatti anche vino e caffè sono concessi. Il vino ha proprietà antitrombotiche e previene le difficoltà cardiache mentre il caffè ha capacità drenanti e stimolanti.
“Siamo convinti che le buone pratiche debbano circolare per cui confidiamo che il Progetto Food Therapy - prosegue il presidente della cooperativa Scai - possa estendersi e coinvolgere anche altre realtà del nostro territorio e, pertanto, la nostra nutrizionista è disponibile nel fornire informazioni gratuite sui benefici di questa sana e corretta alimentazione”.
Gli anziani sono entusiasti dei piatti: “è stato un bel cambiamento, adesso riesco a dormire meglio rispetto a prima e non mi sento più appesantita”, spiega Milvia. “Questi piatti mi ricordano quelli preparati in famiglia, è come se mangiassi a casa”, racconta Ermelinda. “Si mangia talmente bene - aggiunge Isa - che è un peccato smettere”. A farle eco anche Adriana: “il cibo mi rilassa”, sorride. “Quando mangio è un momento di gioia”, sentenzia Margherita.
“I risultati di questo cambiamento alimentare - conclude Ilario De Nittis - non si sono fatti attendere: in tutti gli ospiti è stato riscontrato un aumento della concentrazione e di senso di soddisfazione.
Unitamente a colori, sapori e profumi dei cibi, l’ingrediente determinante è stato l’amore nella preparazione e nella somministrazione di ciascuna portata. Ogni piatto dev’essere bello da vedere e buono da mangiare”. E se poi è condito da affetto e lentezza allora non può che ristorare corpo e anima.
Jessica Bianchi


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