Iscriviti alla newsletter

Sfoglia il giornale ovunque tu sia e in qualsiasi momento, iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana Tempo sulla tua e-mail.

×
La puzza non dipende dai lavori alle fogne
Carpi | 06 Settembre 2018

Quando l’asfalto cede e si abbassa, all’origine della buca potrebbe esserci un cedimento fognario: l’acqua, che nelle fogne non scorre in pressione come nell’acquedotto, lentamente fuoriesce e l’infiltrazione crea una depressione del manto stradale. I lavori in via Molinari a Carpi si sono resi necessari proprio in seguito alla rilevazione di un cedimento fognario nei pressi del civico 3.
“I lavori – spiega Aimag – sono partiti il 6 agosto e si concluderanno il 15 settembre per non creare disagi al traffico dei mezzi di passaggio diretti alle scuole che si trovano nelle vicinanze”.
Approfittando del periodo estivo, Aimag ha condotto lavori della stessa tipologia in via Volta e in via Galvani, dove sono tuttora in corso, mentre prevede di intervenire a breve anche in via Santi e in via Bortolamasi.
In relazione alle segnalazioni di puzza di fogna nella zona di via Berengario, Aimag precisa che non sono da mettere in relazione ai lavori in corso e nemmeno alla mancanza di sifoni, come azzardato da qualche cittadino. “La vaschetta con acqua, presente nei sifoni, ha proprio la funzione di evitare la creazione di odori nauseabondi. Nel periodo estivo capita spesso che si prosciughi completamente per fenomeni di evaporazione caratteristici dell’estate: basta buttare un secchiello d’acqua per sistemare la situazione. Se gli odori permangono, allora è necessaria una verifica per capire se il sifone è rotto e, nel caso, sarà il Comune per sua competenza, a intervenire per la sostituzione delle caditoie”.
Più complesso il discorso che riguarda le caratteristiche della rete fognaria cittadina: chi ha osservato i lavori in corso in via Molinari si è chiesto perché non fossero presenti due distinte condotte fognarie per le acque piovane e quelle di scarico e ha indicato la presenza di un monotubo.
Il sistema fognario misto, che prevede la compresenza, nelle stesse tubature, delle acque di scarico umane e di quelle meteoriche (acque bianche e acque nere), è il prevalente nelle reti fognarie Aimag, in quanto era quello realizzato fino agli Anni ’90 negli interventi di urbanizzazione.  
Oggi, invece, le reti fognarie vengono costruite secondo il sistema separato che prevede l’utilizzo di due distinte condutture fognarie.
“Quando Aimag svolge lavori di manutenzione, come quelli citati, non può intervenire realizzando nuovi tratti di rete separati” dove sia presente una rete mista.
Anche perché, “per il Disciplinare Atersir, che il gestore è tenuto a seguire per queste tipologie di interventi, non si possono superare importi superiori ai 15.000 euro:  le nuove realizzazioni di reti separate si svolgono in percorsi condivisi con le amministrazioni e con pianificazioni nel lungo termine”.
E dove finisce l’acqua delle fogne? L’acqua di scarico, utilizzata dai cittadini e dalle attività produttive, deve essere trasportata presso gli impianti di depurazione, dove è sottoposta a trattamenti di riduzione del carico di inquinanti per rendere possibile la restituzione alla natura della risorsa idrica. A che prezzo per l’ambiente sarà oggetto di un successivo approfondimento.
Sara Gelli


Ultime notizie

Scarica l'App
Il giornale
in edicola
Sfoglia il giornale
Rubriche del Tempo
Altre notizie