Iscriviti alla newsletter

Sfoglia il giornale ovunque tu sia e in qualsiasi momento, iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana Tempo sulla tua e-mail.

×
La mezza rivoluzione di via Colombo: il Comune apporta alcune modifiche al progetto
Carpi | 05 Luglio 2018

La mezza rivoluzione del quartiere di via Colombo convince solo parzialmente i residenti che se ne sono andati dalla Sala Peruzzi rassegnati all’idea che le loro strette strade resteranno trafficate dagli automobilisti insofferenti ai semafori e riluttanti all’idea di utilizzare le tangenziali. Nel corso dell’incontro pubblico organizzato dal Comune di Carpi nella serata di lunedì 25 giugno per illustrare i provvedimenti che interesseranno la viabilità di questa parte di città, compresa tra via Lenin, via Bollitora, via Cattani e via Ugo da Carpi, tutti hanno riconosciuto gli evidenti problemi di questo “quartiere di attraversamento”: per evitare le lunghe code  al semaforo all’incrocio tra via Colombo e via Lenin le auto deviano nelle vie prima per poi sbucare in via Colombo e arrivare in via Ugo da Carpi e viceversa. Negli orari di punta, soprattutto all’altezza delle scuole, in via Pascoli, è il caos. “Basta uno che esca per sbaglio e viene centrato in pieno” ha ben sintetizzato Il mobility manager comunale Paolo Gualdi presente insieme agli assessori Simone Tosi e Cesare Galantini.
Il Comune ha deciso di farne una Zona 30 (la velocità massima consentita a chi vi transiterà); di istituire sensi unici nelle vie Vespucci, Gioia, Usodimare, Cadamosto, Allegri, Caboto e Marco Polo e di intervenire anche sulle vie Goito, Villafranca e Doria; di chiudere (con semplici archetti) il tratto di via Pascoli davanti alle scuole per renderlo ciclopedonale e risolvere così l’annoso problema dei mezzi pesanti che parcheggiano da tempo davanti alle scuole. Lungo via Colombo, in corrispondenza degli incroci con via Pascoli, Leopardi e Foscolo saranno realizzate delle mini rotatorie (“con nocciolo calpestabile”) sul modello di quella realizzata in via Muratori.
I residenti si sono fatti trovare pronti e hanno sollevato obiezioni e manifestato dubbi più che ragionevoli: dove parcheggeranno i tre tir quando quel tratto di via Pascoli dove sostano ora verrà chiuso? Dove piazzeranno l’auto i genitori diretti a scuola se chiuderete il tratto di via Pascoli? Non era sufficiente un cartello che vietasse la sosta ai camion? Perché le rilevazioni sul traffico non sono state fatte anche di sera nelle ore in cui la circolazione è più critica? Non si potevano mettere i sensi unici tutti in uscita su via Lenin per evitare l’ingresso delle auto che si immettono nelle viuzze per ‘scantonare’ il semaforo? Oggi chi abita in via Vespucci, non riuscendo a immettersi nel traffico di via Lenin per le lunghe code al semaforo, fa inversione nella via e ritorna su via Foscolo: se il senso unico sarà verso via Lenin come faremo? A questo punto (il migliore dell’incontro pubblico) sono intervenuti i residenti di via Gioia proponendo uno scambio di direzione del senso unico con quelli di via Vespucci.  “Non si può pretendere che sia perfetto così – ammette Gualdi – e infatti è sperimentale. Noi ci aspettiamo che a qualcuno venga voglia di andare a piedi. Sono convinzioni che abbiamo maturato ma non sono granitiche”. Una cosa è certa: “questo intervento deve cambiare le abitudini”. Non solo degli automobilisti che attraversano il quartiere ma anche dei residenti perché “la Polizia Municipale non tollererà più che le auto vengano lasciate sui marciapiedi. Dovete mettervi d’accordo tra di voi e parcheggiare – ha detto Gualdi – in modo sfalsato”, dopo che in via Gioia avevano già trovato l’accordo per posteggiare le auto tutti su un solo lato. La conformazione delle strade è l’altro insormontabile problema: in via Gioia la carreggiata è inferiore ai tre metri di legge e il marciapiede già di 80 centimetri (dovrebbe essere di 1,5 mt) si riduce a 41 in corrispondenza del palo della luce in cemento. “Ho già speso una volta i 250 euro per lo specchietto…” afferma un residente.
Prende corpo l’idea di una vera rivoluzione in cui quelle strette vie rispondono alla loro vera vocazione di piste ciclabili con ingresso riservato ai soli residenti. “Non è attuabile – afferma Gualdi – perché come si fa a controllare le strade? Non esiste un impianto del genere e non sarebbe gestibile. Ci sono poi persone che devono fare forniture e servizi ed entrare pur non essendo residenti”. Insomma, un’idea troppo rivoluzionaria.
La Commissione Viabilità e Traffico del Comune di Carpi, accogliendo le richieste venute dai cittadini presenti all’assemblea pubblica ha apportato alcune modifiche al progetto, pur senza modificarne l’impianto generale.
Ecco cosa cambia:
VIA VESPUCCI, senso unico verso sud da via Lenin a via  Pascoli.
VIA GIOIA, senso unico verso nord da via Pascoli a via Lenin.
VIA USODIMARE, senso unico verso sud da via Lenin a via Foscolo mentre rimane senso unico verso nord nel tratto da via Leopardi a via Foscolo.
VIA PASCOLI, senso unico verso ovest nel solo tratto da via Goito a via Doria con parcheggio consentito solo sul lato nord della carreggiata per favorire la discesa dei passeggeri sul pedonale della scuola materna; verrà anche aggiunto un nuovo dosso, oltre a quello esistente, per moderare al massimo il traffico in questo tratto. La prospettata chiusura al traffico di questo tratto di via Pascoli è stata abbandonata perchè sostituita dal nuovo provvedimento di senso unico in ragione della riconosciuta necessità di parcheggio degli accompagnatori dei bambini alla scuola materna; la sosta sarà tracciata al suolo per impedire ai veicoli fuori sagoma come tir od altri veicoli pesante di parcheggiare al posto delle auto.
VIA COLOMBO, spostamento verso nord del dosso di progetto per rafforzare la moderazione della velocità a ridosso della nuova rotatoria con via Giusti.

Sara Gelli

 


Ultime notizie

Scarica l'App
Il giornale
in edicola
Sfoglia il giornale
Rubriche del Tempo
Altre notizie