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Il nuovo Modena si presenta: nella cordata anche il carpigiano Maurizio Setti
Carpi | 05 Aprile 2018

Gianni Gibellini, l'imprenditore carpigiano Maurizio Setti, già presidente dell'Hellas Verona, Edoardo Rossetti, Giampiero Samorì, Graziano Verdi, Maurizio Bratomi, Giovanni Improta, Giovanni Palma, Antonio Tazzioli e Carlo Alberto Bulgarelli. Sono questi i dieci, tra imprenditori e professionisti, che hanno costituito la società Modena FC 1912 investendo un totale di 16 milioni di euro. Il presidente della rinata società canarina sarà Gianni Gibellini. L’obiettivo dichiarato dalla dirigenza del nuovo Modena FC 1912 è chiaro e ambizioso: iscriversi al campionato di Serie D per poi approdare alla B entro tre anni.

“La nostra - ha spiegato l’avvocato Giampiero Samorì - è un’iniziativa di puro servizio per la città di Modena, senza alcuno scopo di lucro e senza nessuna volontà di guadagnare un euro, d’altronde nessuno di noi ha case da ristrutturare  o terreni da fare diventare edificabili…  Abbiamo delle risorse importanti che vogliamo dedicare a questo progetto nel prossimo triennio pari a 16 milioni di euro: 6 da mettere a servizio delle attività sportive vere e proprie e 10 milioni per la costruzione di un club unicamente dedicato alla gestione dello sport, composto di due parti, una di natura prettamente sportiva - offerta gratuitamente a tutte le attività sportive modenesi - e una clubbistica dove tutti potranno associarsi per godere di questi impianti totalmente all’avanguardia. Il nostro obiettivo è chiaro: creare le condizioni di autosufficienza economica della squadra, unico elemento in grado di garantire continuità nel tempo a prescindere dai desiderata, dai capricci o dalle condizioni dei singoli soci. Persone che, nel corso del tempo, possono cambiare idea o avere problemi di natura personale”.

Ora la palla passa nelle mani del sindaco Muzzarelli some sottolinea Gibellini: “questa è la resurrezione del Modena calcio. La città aveva bisogno di certezze, di sapere che questo il gruppo c’è. Ora dovremo prepariamo tutta la documentazione che dovrà poi esser vagliata dal sindaco. Qualora ottenessimo il suo gradimento e fossimo accreditati a portare avanti il Modena, inizieremo lavorare e ne saremo profondamente contenti”.

 


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