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Donna e imprenditrice: “uniti si vince”
Carpi | 08 Marzo 2018

Tra le tante figure professionali del Distretto del tessile-abbigliamento di Carpi, un ruolo preponderante è sicuramente quello giocato dalle donne. Tra queste, figure centrali sono certamente le imprenditrici. Gloria Trevisani è una di loro: titolare di Crea sì, nata nel 1989 come azienda di taglio con il nome di Cut Service, per poi svilupparsi sino ad assumere, nel 2007, la forma attuale, che ha nella progettazione, nello sviluppo di prototipi e cartamodelli il suo cuore. Originariamente ubicata a Rovereto sul Secchia, l’azienda di Gloria con le sue 16 collaboratrici – è proprio il caso di utilizzare il femminile, dato che soltanto uno dei dipendenti è di sesso maschile – è stata costretta a trasferirsi a Carpi in seguito al sisma del 2012. “Grazie a Carpi Fashion System siamo riusciti a trovare una sede temporanea, prima di installarci in quella attuale – spiega Gloria – ma fortunatamente la nostra azienda si può definire stabile, con una propensione alla crescita. Abbiamo un paio di progetti in cui crediamo molto e che stanno cercando di crearsi il giusto spazio in un mercato sicuramente difficilissimo, ma li stiamo portando avanti con molta determinazione e passione”. Il valore aggiunto di Crea sì è quello di dare corpo e concretezza alle idee degli stilisti, tanto che molti dei capi che solcano le passerelle delle sfilate delle più importanti case di moda italiane, così come quelli che spuntano dalle immagini delle riviste patinate, sono nati proprio qui.
“Lo stilista – continua Gloria - pensa ai capi, decide tessuti e materiali, poi ci affida la propria idea affinché si trasformi in un capo finito.  Praticamente vediamo nascere e crescere l’abito dall’inizio alla fine: a partire dallo schizzo del cliente, i modellisti realizzano i cartamodelli, con programmi computerizzati o a mano, se gli abiti sono molto complessi, per poi farli tagliare e cucire dalle nostre sarte”. Parti fondamentali di un’impresa che fa di qualità e affidabilità le sue cifre distintive sono senza dubbio l’esperienza e l’abilità del capitale umano, su cui Gloria investe da tempo, coniugando la crescita professionale dei dipendenti con quella dell’azienda. “Quasi tutte le persone presenti a Crea sì sono qui dall’inizio, appena uscite dal percorso scolastico, perché crediamo molto nella formazione e nella crescita tramite l’esperienza”.
Cosa significa essere donna e imprenditrice in questi tempi frenetici?
“Ci avviciniamo all’8 marzo, ma non riesco a esprimere un pensiero legato necessariamente a questa data. Mi piacerebbe invece che tutti i giorni si pensasse a come fornire maggiori opportunità alle donne che vogliono mantenere un posto di lavoro o desiderano fare carriera, per aiutarle a conciliare anche gli impegni familiari con figli, genitori e anziani. Come imprenditrice mi piacerebbe poter dare questa opportunità a chi lavora con me, ma purtroppo la mia volontà o il mio desiderio non sono sufficienti”.
Gloria un occhio di riguardo per chi lavora con lei ce l’ha sicuramente, tanto che, recentemente, ha regalato a tutte le proprie collaboratrici un esame senologico e un’ecografia mammaria, invitando anche un medico all’interno di Crea sì per spiegare l’importanza della prevenzione anche per le giovani donne. “Mi è casualmente capitato di leggere un volantino in cui, in occasione dell’Ottobre Rosa, si sottolineava l’importanza della prevenzione, per cui è stato tutto molto spontaneo e naturale. Qui siamo 16 donne, e la salute è la parte più importante della nostra vita, e viene ben prima del lavoro, per tale motivo ho voluto fare questo dono a chi è ogni giorno al mio fianco”. Crea sì, che collabora con le più importanti maison italiane e con due aziende tedesche di livello mondiale, rappresenta la parte migliore del Distretto, con la sua attenzione alla formazione e agli sviluppi tecnologici da un lato e la tutela delle lavoratrici dall’altro.
Cosa occorre per sostenere il comparto moda del territorio?
“Bisogna cercare sempre più di lavorare con clienti esteri,  migliorare la professionalità di noi imprenditori e dei nostri collaboratori e, ove possibile, servirsi di tutte le tecnologie che anche nel nostro settore stanno diventando sempre più importanti. Credo sia inoltre fondamentale che gli imprenditori facciano gruppo tra loro. Dal canto nostro, per esempio, quando un cliente viene a conoscerci e vuole sviluppare un progetto con Crea sì, noi gli spieghiamo bene cosa può trovare nel distretto carpigiano e, spesso, realizziamo un prodotto utilizzando le altre professionalità che possono completare il lavoro da noi iniziato, cercando di far comprendere al cliente il vantaggio di utilizzare tutte le competenze presenti sul nostro territorio. Insomma, uniti si vince”.
Marcello Marchesini

 

 

 


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