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Da Pavarotti a Martin Garrix
Carpi | 02 Febbraio 2018

“La definirei un’evoluzione del Jazz” racconta il 17enne carpigiano Emanuele Casarini in arte Emax Music riferendosi alla sua musica e, in particolare, al brano appena uscito. “Un mix di energia e felicità, che deve riuscire a emozionare chi ascolta”, spiega.
Emanuele, quando è nata la tua passione per la musica?
“La mia passione è nata sin da piccolo: quando avevo 4 anni amavo ascoltare la musica classica e cantanti del calibro di Luciano Pavarotti poi, col tempo, ho cercato di avvicinarmi anche ad altri generi”.
Suoni uno strumento?
“Da anni studio chitarra classica in Conservatorio e canto lirico a Modena ma mi dedico anche al saxofono come autodidatta e al pianoforte”.
Com’è nata la tua collaborazione con Donna Maria?
“Ho conosciuto Donna Maria due anni fa durante una vacanza studio a Cambridge, questa ragazza di 20 anni canta e si occupa di un genere emergente, ovvero la Dance Jazz Music: melodia che combina elementi di musica elettronica e di jazz. Ci siamo tenuti in contatto attraverso i social network e abbiamo deciso di scrivere una canzone: il nostro nuovo pezzo Word of Chain è nato così, quasi per caso”.
Che genere di musica ti piace e vorresti produrre?
“Ascolto ogni genere: dalla classica al Jazz, passando per il Rock. In questo momento prediligo la musica acustica, quella pop con influenze derivanti dal jazz e, in particolare, la tropical, estiva e spensierata”.
Da cosa trai ispirazione?
“Mi ispiro a diversi cantanti e gruppi Rock che hanno fatto la storia come Guns n Roses, AC/DC, Led Zeppelin, sino ad arrivare ad artisti con un’estensione vocale unica come Elvis Presley, Freddie Mercury e Mario Biondi”.
Cosa ne pensano i tuoi genitori e i tuoi amici della tua passione?
“La mia famiglia e  i miei amici mi sostengono in questo progetto e sono il  motore che mi permette di proseguire su questa strada. Senza i miei genitori e il loro fondamentale sostegno economico non avrei potuto frequentare il Conservatorio. Anche quando ho ricevuto porte in faccia, loro hanno creduto in me e mi hanno dato la forza di non arrendermi”.
Come hai imparato a produrre?
“Partirei dal presupposto che la produzione è una parte importante ma non è tutto: molti dei suoni che utilizzo sono registrati da me, come semplici schiocchi di dita o l’inserimento di strumenti. Suoni poi combinati attraverso l’utilizzo di un software che ho imparato a usare grazie a dei tutorial su Youtube”.
Qual è la tua massima aspirazione?
“Il mio sogno sarebbe quello di partecipare come artista a Tomorrowland o a un festival importante per DJ come l’Ultra Music Festival a Miami. Purtroppo non potrò mai incontrare David Bowie ma mi farebbe molto piacere scambiare due parole con uno dei produttori più importanti del panorama mondiale ovvero Martin Garrix”.
Parlaci del tuo nuovo pezzo.
“Grazie a un contatto di Donna Maria in Inghilterra, un’etichetta si è resa disponibile a pubblicare Word of chain su tutti gli store, come Spotify e iTunes, e a pubblicare anche il video su Youtube. Il pezzo è uscito il 18 gennaio e a breve sarà disponibile il video”.
Simone Cazzuoli, Lorenzo Filippin e Riccardo Lugli

 


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