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Sul caso Galantini interviene Caleidos
Carpi | 12 Gennaio 2018

Sull’infuocato dibattito relativo all’appartamento di proprietà dell’assessore alla sicurezza Cesare Galantini che ospita sei richiedenti asilo a Fossoli interviene la presidente della cooperativa sociale Caleidos, Elena Oliva. “L’appartamento in questione - spiega - è un progetto di alta autonomia nel quale è presente un operatore almeno 4 giorni a settimana e nel caso in cui si presentino ulteriori necessità dei beneficiari”.
Sulle istanze avanzate dai condomini, la presidente è laconica: “noi siamo stati convocati a due assemblee,  una in ottobre e una in novembre, e ci siamo presentati a entrambe. Alla prima, a parte l’amministratrice condominiale, non si è presentato nessun condomino, alla seconda soltanto una… evidentemente non ci sono problemi così grandi”. Circa i rapporti con l’assessore Cesare Galantini, Elena Oliva sottolinea come la cooperativa intrattenga “i contatti che ha ogni affittuario con il proprietario di casa, legati cioè alla conduzione dell’immobile”. Ma l’amministrazione comunale era a conoscenza dell’operazione?  “Noi - prosegue Oliva - nel momento in cui identifichiamo un appartamento sul territorio perché ci viene offerto, inviamo una comunicazione alla Prefettura, la quale, sentiti i soggetti che hanno dei poteri decisionali all’interno del Comune, autorizza o meno la sottoscrizione del contratto di affitto. Ovviamente, anche in questo caso, abbiamo proceduto in questi termini”. Al contrario, il proprietario dell’immobile non è obbligato a informare i residenti: “non vi è alcuna normativa che lo preveda, certo, - sottolinea la presidente di Caleidos - è fattibile in una logica di rapporti di buon vicinato. Questo è un affitto come tutti gli altri, l’assessore avrà fatto le sue valutazioni e avrà reputato opportuno comportarsi in questo modo”. La Pubblica Amministrazione però precisa che “la cooperativa informa l’ente pubblico solo della zona in cui sorge l’immobile affinché ne venga valutata la congruità rispetto al contesto, senza però fare alcun accenno al nome del proprietario, poiché si tratta di contratti tra privati”.


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