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Un sogno a occhi aperti
Carpi | 01 Dicembre 2017

Rocambolika, la rassegna di teatro da 0 a 99 anni, ideata e offerta dalla Fondazione CR Carpi, per il suo primo appuntamento esce dalla cornice dell’Auditorium San Rocco, domenica 3 dicembre, alle 17:,30, per invadere le vie del centro storico di Carpi, con una esibizione poetica e  giocosa di Jean-Baptiste Duperray e Hal Collomb.
Lo spettacolo Fiers à Cheval si propone come una magica galoppata di figure gigantesche e incandescenti. Un’occasione, per grandi e piccini, per assistere a vere e proprie opere d’arte in movimento, realizzate dagli specialisti del teatro francese Compagnie des Quidams.
Con partenza da Palazzo Brusati-Bonasi, sede della Fondazione, lo spettacolo cavalcherà lungo Piazza Martiri per proseguire, con tutta la sua capacità di generare stupore, lungo corso Alberto Pio e Piazza Garibaldi.
Gli spettatori si troveranno dinnanzi a una sfilata di strani personaggi, baroccamente vestiti, ma basterà poco perché davanti a occhi increduli si celebri una misteriosa metamorfosi: come nella migliore tradizione mitologica, quegli stessi uomini si trasformeranno in cavalli, enormi e luminescenti, pronti a eseguire le evoluzioni richieste dal loro domatore.
Lo spettacolo, gratuito, ha le sembianze di un sogno a occhi aperti, aspettando il Natale e la nuova stagione di Rocambolika, presso l’Auditorium San Rocco, che si svilupperà dalla fine di gennaio alla di fine marzo. Tre mesi di proposte teatrali per bambini, ragazzi e l’intera famiglia. Un calendario 2018, curato dalla direttrice artistica Sandra Righi, caratterizzato da alcune novità rispetto al passato, per accontentare una fascia di età sempre più ampia, e parlare ai più piccoli così come ai preadolescenti, e per aumentare i posti disponibili della rassegna ricorrendo a repliche, per andare incontro alle numerose richieste pervenute durante la scorsa edizione, molto superiori rispetto alla capienza reale dell’Auditorium. “Il successo di questa rassegna – spiega il presidente della Fondazione CR Carpi, Giuseppe Schena – ci induce a sperimentare e a proporre cose nuove e particolari. Il nostro scopo è quello di offrire ai giovani occasioni di incontro con linguaggi espressivi diversi e, attraverso le loro potenzialità, affrontare tematiche che possano anche contribuire a una crescita culturale e personale”.

 


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