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Una rivoluzione gentile
Carpi | 28 Novembre 2017

La rivoluzione gentile parte sin da piccoli. Ed è per questo che il Movimento Italiano per la Gentilezza ha deciso di consegnare la medaglia d’oro del Premio Nazionale Gentilezza 2017 per la prima volta a una scuola e, nello specifico, agli alunni dell’Istituto Comprensivo Carpi 2, per l’impegno profuso nella diffusione dei valori della pace e slancio verso il prossimo, dentro e fuori la scuola. La cerimonia di premiazione, molto partecipata e densa di emozioni, ha avuto luogo presso l’aula magna della scuola secondaria di primo grado G. Fassi nella mattinata di sabato 18 novembre. E’ il sesto anno consecutivo che il Comprensivo Carpi 2 celebra la Giornata mondiale della gentilezza (13 novembre), organizzando una settimana di iniziative volte alla sensibilizzazione dei ragazzi sul tema Testimoni di gentilezza. Dirigente scolastica e docenti hanno saputo stimolare i ragazzi alla riflessione su aspetti molto concreti come il rispetto delle diversità etniche, la cura dei ragazzi diversamente abili, la disponibilità verso il prossimo e il rispetto all’ambiente, organizzando diverse attività mirate. “I nostri studenti delle scuole primarie e del primo anno di secondaria - ha spiegato la dirigente scolastica Chiara Penso - hanno accolto nelle loro classi testimoni di gesti gentili e di volontariato e li hanno intervistati traendone esempi e stimoli per diventare a loro volta promotori di atti di gentilezza nella vita quotidiana. Invece, i ragazzi di seconda e terza media hanno svolto un lavoro di ricerca sui testimoni di gentilezza nel mondo, producendo cartelloni in cui hanno presentato i personaggi della storia passata e contemporanea che, con i loro comportamenti e le loro parole, hanno veicolato messaggi di cambiamento e pace in grado di cambiare il corso degli eventi e di scuotere la coscienza collettiva”.
La professoressa Fiorella Iacono, referente del progetto, ha così commentato il significato del lavoro svolto: “sensibilizzare gli studenti sul tema della gentilezza è un obiettivo educativo fondamentale in una società dove ci si sofferma poco a pensare agli altri, dove tutto va di fretta, e superficialità e individualismo sono purtroppo all’ordine del giorno. Credo che la frase “praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso”, che gira da tempo sui Social Network, racchiuda una grande verità: la kindfullness può davvero avere effetti straordinari sulle persone, sia su chi ne è beneficiario che su chi la mette in atto”.
Chiara Sorrentino


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