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Come ritagliarsi uno spazio sul Web
Carpi | 06 Novembre 2017

Pensare un mondo senza Web, oggi non è più possibile. Ma che cos’è il Web? Perché alcuni progetti online ottengono più successo di altri? Come si può emergere all’interno di un mondo virtuale dove ogni giorno compaiono e scompaiono milioni di contenuti, verso cui stanno convergendo sempre più velocemente le nostre vite? A dare risposta a questi interrogativi è l’ingegnere informatico carpigiano Davide Lugli nel suo libro Progetti web che funzionano - Scopri un nuovo modello di lavoro. Precisa la raccomandazione che l’autore rivolge sin dalle prime righe ai lettori: “cancellate ogni precedente nozione appresa sul Web” solo così, infatti, scevri da ogni preconcetto, potrete “riconoscerne i punti di forza, sfruttandoli a vostro vantaggio” e rendendo il vostro lavoro “più efficiente ed efficace”. Istruzione, lavoro, viaggi, svago, informazione, contatti… ciò che il Web ci offre quotidianamente è incommensurabile. Un’offerta pressoché sterminata che spalanca di fronte a ciascuno di noi infinite possibilità di crescita personale e professionale ma il Web ha anche un volto oscuro. Se osservi a lungo l’abisso, l’abisso scruterà dentro di te, scriveva Nietzsche e “il Web - sottolinea Lugli - è la cosa che più assomiglia all’abisso che l’umanità abbia provato”. “Il Web ha fatto nascere nuove opportunità e, allo stesso tempo, ha fatto crollare quei piedistalli sui cui persone e aziende avevano costruito la propria posizione del mondo. E’ solo l’inizio. La possibilità che ci offre di dialogare con un pubblico globale ci pone nelle condizioni di essere intercettati da quello stesso pubblico. Sempre connessi significa anche essere potenzialmente sempre misurati, sotto controllo. Questo nuovo modo di vivere scuote dal profondo archetipi che ci obbligano a rivedere i nostri concetti di individualità, di comunità, di umanità. Sommersi da informazioni, viviamo un’esistenza a due velocità, offline e online, con il rischio di perdere il contatto con ciò che ci circonda da vicino per inseguire una realtà virtuale lontana, filtrata o amplificata, ma comunque distorta. Quale di questi due aspetti, quello utile o distruttivo, prevarrà in futuro dipenderà esclusivamente da noi e da come impareremo a usare il Web”. La forza del testo di Davide Lugli è certamente la volontà di affrancarsi da quanto già scritto e di tracciare un nuovo modello di lavoro digitale, chiamato Modello Armonico, dall’approccio “olistico”, capace di guidare il lettore nel mare magnum della rete. Un modello che poggia le sue basi su tre pilastri comuni a tutti i più grandi business online di successo. Consci di come il Web abbia profondamente modificato le professionalità richieste dal mercato e di come il Web ci possa offrire innumerevoli - e impensabili - risorse per migliorare la nostra vita, a noi spetta dunque il compito di trasformare tali potenzialità in una concreta occasione di crescita e sviluppo. A svelare qualche segreto per riuscirvi è proprio Davide Lugli che ha individuato tre assiomi da cui ogni progetto non può in alcun modo prescindere: pena, un insuccesso tanto clamoroso quanto dichiarato in partenza. Un progetto per aver efficacia on line deve possedere le caratteristiche stesse del Web: deve avere quindi contenuti, connessi, misurabili. E, ancora, Ogni contenuto replicato è una mancata connessione. E, infine, il terzo assioma: Ciò che non si misura non ha valore.
Attraverso una narrazione scorrevole e di facile comprensione, il lettore scopre mano a mano il profondo legame che esiste tra la più semplice azione che si compie online e l’intero, enorme e indefinito Web. Come un moderno Cicerone, il carpigiano Davide Lugli, ci spiega, passando dalla teoria alla pratica, come massimizzare l’efficacia di un progetto tenendo in equilibrio contatti, contenuti e conversioni e come evitare di cadere nelle trappole più comuni. Un libro da leggere per guardare al futuro con occhi nuovi e maggiormente positivi: nel Web c’è spazio per tutti ma, non dimentichiamolo mai, il Web non premia le copie!
Jessica Bianchi


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