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Il progetto c’è dal 2011: il passaggio a livello si può chiudere
Carpi | 03 Novembre 2017

L’idea c’è e risale al 2011. E’ talmente semplice che l’ingegner Fernando Lugli impiega dieci minuti per illustrarla. “Era stata demolita la sede della Cantina sociale tra via De Amicis e via Ariosto e passavo di lì in bicicletta” ricorda l’ingegnere che è consulente nel campo dello sviluppo locale, della pianificazione territoriale e nella organizzazione di reti di imprese.  Quell’area, di proprietà di Unieco, intenzionata a costruirci un’ ottantina di alloggi, è tuttora in stato di abbandono dopo che la cooperativa reggiana è finita gambe all’aria.
“E’ lì lo spazio utile per andare al di là della ferrovia ed eliminare la barriera del passaggio a livello dove si incontrano via Manzoni, Roosevelt, Tre Ponti e Ariosto, e in prossimità del quale sono stati costruiti palazzi e abitazioni che impediscono qualsiasi tipo di intervento”. L’ingegner Lugli, lungo via Ariosto all’altezza della ex cantina, ha immaginato una rotonda, di connessione, realizzata a un livello inferiore rispetto alla strada: la carreggiata progressivamente scenderebbe fino alla quota utile per sottopassare la ferrovia, cioè a circa 5 metri di profondità. A quella quota si potrebbe realizzare la rotatoria “da cui si sottopassa facilmente la ferrovia, per risalire e collegarsi con via Tre Ponti e via Roosevelt, raccordando anche il nuovo quartiere sorto in quella zona. Un’ulteriore rampa di accesso condurrebbe all’area dell’ex cantina dove realizzare un parcheggio per duecento auto al servizio di coloro che da Carpi est avessero la necessità di raggiungere il centro”.  Pensa in grande l’ingegner Lugli quando si riferisce alla rotonda, che deve avere ampio respiro, e a un secondo sottopasso, questa volta ciclopedonale, da immaginare non come un tunnel, ma come una grande rampa, “di apertura sotto la ferrovia di almeno 50 metri”. Attraverso il percorso ciclabile, pedoni e biciclette potrebbero, in futuro, raggiungere Parco Lama, il grande parco urbano da 1,2 milioni di metri quadri che prenderà vita tra la ferrovia, il fiume Lama e oltre”. L’area sovrastante alla nuova rotatoria, a livello dell’attuale sede stradale, si trasformerebbe in un’ampia area riservata a pedoni e biciclette.
“La fattibilità c’è tutta” risponde l’ingegnere a precisa domanda, “e il passaggio a livello si potrebbe chiudere”.
Nemmeno i costi dovrebbero rappresentare un ostacolo perché “quando si tratta di opere pubbliche è fuorviante ragionare solo di cifre in considerazione del fatto che è fondamentale la funzionalità: un’opera pubblica non è un bene di consumo e ha un rendimento nel tempo. Quanto costano cinquanta e più auto ferme quando le sbarre del passaggio a livello sono abbassate? Inoltre, l’attuale Amministrazione Comunale sta ragionando di un importante investimento per realizzare un parcheggio interrato sotto il Piazzale della Meridiana (quello delle Poste) che si trova poco distante dall’area dell’ex Cantina: questo progetto potrebbe essere una valida alternativa per risolvere entrambi i problemi, quello della necessità di parcheggi e quello della chiusura del passaggio a livello”.
Sara Gelli


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