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A Carpi il 44% dei deceduti viene cremato
Carpi | 31 Ottobre 2017

Per dirla con una celebre frase de I soliti ignoti di Mario Monicelli, “è la vita: oggi a te, domani a lui”. Prima o poi, se ne vanno tutti ma, nel corso del tempo, l’ultimo commiato sta lentamente mutando e, anche nella nostra città, al posto delle esequie tradizionali, si sta registrando un forte aumento delle cremazioni. Nel corso del 2016, a Carpi, a fronte di 837 funerali, vi sono state 369 cremazioni (dati forniti dalla Polizia Mortuaria). Il 44% dei cari estinti viene conferito all’ara crematoria del Cimitero di San Cataldo di Modena entrato in funzione alla fine del 2012 e la tariffa per cremare le spoglie, comprensiva di urna, è di circa 471 euro.
“Le spese cimiteriali post cremazione - spiega il titolare dell’Agenzia di Onoranze Funebri Salvioli, Massimiliano Salvioli - comportano certamente costi sensibilmente inferiori rispetto all’inumazione e alla tumulazione in loculo o tomba di famiglia, e consente risparmi di migliaia di euro, “qualora le ceneri vengano sparse o, al contrario, siano custodite nella propria casa”, prosegue Salvioli. In questo caso, infatti, si possono tagliare i costi cimiteriali: la spesa media di un loculo in concessione trentennale nel cimitero urbano di Carpi, ad esempio, è di circa duemila euro (si va dai 791 euro del sesto piano del porticato ai 3.360 euro del terzo piano, ai 1.030 euro dei loculi del seminterrato).  L’Agenzia Onoranze funebri Salvioli dispone di un ampio assortimento di urne cinerarie: “le nostre urne - spiega il titolare - sono il risultato di un lunghissimo lavoro che si è sviluppato nella ricerca di forme e di materiali sempre nuovi. Ci avvaliamo della competenze di vari fornitori e di designer capaci di studiare l’urna perfetta per integrarsi in modo armonico nella casa che la ospiterà”. Urne quadro e portafoto e, ancora, a forma di cuore, di pallone da calcio… contenitori atipici, di design, scelti, probabilmente, per esorcizzare in qualche modo il dolore. Per attutirlo e rendere, seppure soltanto in minima parte, la tragedia maggiormente sopportabile.
Jessica Bianchi


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