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Otto siti per otto euro: arriva la CarpiCard
Carpi | 30 Ottobre 2017

Otto siti per otto euro: è finalmente arrivata anche nella nostra città CarpiCard! Il pass, della durata di un anno, consente la visita ai Musei di Palazzo Pio, il Monumento al Deportato Politico e Razziale, la Sagra, la Cattedrale, l’Acetaia Comunale, la collezione di Palazzo Foresti, l’ex Campo di Fossoli e il Museo della Bilancia a Campogalliano. La card, al momento acquistabile presso InCarpi, nella sala ex Poste, ha il dichiarato obiettivo di diventare uno strumento di promozione del territorio,  come sottolinea il vicesindaco Simone Morelli: “l’operazione alla quale lavoriamo da tempo per mettere in rete le potenzialità di Carpi in termini economici, culturali e promozionali, ha nella CarpiCard uno degli strumenti più innovativi e ci auguriamo venga colto da tutti i soggetti che intervengono nella valorizzazione e nel turismo locale. Vogliamo che il circuito culturale faccia un salto avanti, si metta in rete per rafforzare così l’indotto legato al turismo, settore in espansione ma sul quale occorre investire con decisione affinché cresca e si sviluppi ulteriormente. Questo è soltanto l’inizio, poiché la riorganizzazione dev’essere organica e deve coinvolgere tutti i soggetti in campo. Abbiamo puntato a creare un circolo virtuoso – conclude  Morelli – capace di mettere a sistema tutta la ricca offerta della nostra città”. Il pass darà la possibilità di scoprire angoli di inusitata bellezza solitamente chiusi al pubblico come Palazzo Foresti e la sua preziosa collezione di dipinti ottocenteschi. “Noi siamo i primi - spiega Alberto Marri - ma auspichiamo che altri privati aprano le porte dei propri palazzi. D’altronde la bellezza dev’essere condivisa, resa fruibile e non celata. Noi siamo solo custodi, col dovere di preservare ciò che abbiamo ricevuto”.  In pochi giorni ne sono già “state vendute 200, perlopiù a turisti e comitive”, rivela la direttrice dei Musei, Manuela Rossi. La speranza però è che anche “i carpigiani credano in questo progetto e acquistino il pass. Troppo spesso, infatti, ci rechiamo in città vicine per scoprirne le bellezze, trascurando i numerosi tesori che Carpi serba”.  In fondo, come ha aggiunto Marzia Luppi, direttrice della Fondazione Fossoli, CarpiCard, spinge il visitatore a recarsi  “laddove non aveva pensato di andare.  Suggerisce e spinge chi arriva in città ad aprirsi maggiormente a tutto il territorio”.  Uno strumento, questo, che, come ribadisce, Diego Tartari, neo dirigente alla Cultura del Comune di Carpi, “pur costituendo una preziosa opportunità di crescita, dovrà essere implementato sempre più”, affinché possa davvero promuovere il nostro territorio a tutto tondo. L’obiettivo futuro, infatti, è che questa card si possa evolvere “in uno strumento per vivere tutte le proposte del territorio, attraverso scontistiche e agevolazioni nell’accesso a servizi, eventi ed esercizi commerciali”, chiarisce Simone Morelli.  “Questo è solo il primo passo - gli fa eco Maurizio Salvarani del Museo della Bilancia - perché è innegabile che il tema delle aggregazioni costituisca il futuro. Fare sistema è l’unica strada percorribile”.
Jessica Bianchi


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