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Trovare lavoro grazie a Facebook
Carpi | 30 Ottobre 2017

“Il lavoro è tutto. E’ sinonimo di dignità, un mezzo fondamentale per affermare la propria persona, uno strumento di realizzazione personale. Un lavoro ci proietta nel futuro, ci fa sentire più stabili. Più sicuri”. A parlare è Anna Campostrini, veronese ma carpigiana d’adozione: “sono arrivata a Carpi per amore nel 2009, con un bimbo in arrivo ma costretta a lasciare il mio lavoro a causa di una gravidanza a rischio. Dopo la nascita del mio bimbo mi sono data da fare e ho trovato mille occupazioni temporanee diverse: dalle pulizie all’allestimento degli scaffali in un supermercato… Ho fatto davvero di tutto ma il mio sogno restava soltanto uno: trovare una professione che mi facesse sentire bene e rendesse il mio futuro meno incerto, meno nebuloso”. Logorata da una ricerca tanto intensa quanto infruttuosa, Anna, in un momento di frustrazione, ha deciso di sfruttare il potere dei Social Network per cercare di rendere più semplice la vita di tutti coloro che hanno perduto la propria occupazione o si stanno affacciando per la prima volta sul mercato del lavoro. “La pagina Facebook Trovare lavoro a Carpi è nata così. Quasi per caso. Una scommessa con me stessa che, oggi, posso dichiarare vinta”, sorride Anna. Creata in punta di piedi il 22 maggio 2015, oggi la pagina conta oltre 7.300 iscritti. Il funzionamento è semplice, comodo e immediato: “ogni giorno - spiega Anna - mi impegno nel cercare tutti gli annunci di lavoro che trovo in Rete riguardanti il nostro territorio e li convoglio sulla pagina. In questo modo chiunque sia a caccia di un’occupazione, consultando Trovare lavoro a Carpi  può agilmente leggere cosa offre il mercato. La mia è a tutti gli effetti una bacheca informativa”. Numerosi coloro che in questi due anni hanno chiesto aiuto ad Anna “nella stesura di un curriculum o nel mettere una buona parola” ma, come ribadisce lei stessa, “io non faccio selezione del personale, né possiedo un’agenzia interinale purtroppo. Mi limito a pubblicare annunci e a mettere a disposizione il mio spazio - seppur nel rispetto di un regolamento stringente - di coloro che offrono a loro volta lavoro”. Anna, nonostante oggi abbia un impiego, non rinuncia al gruppo: “pur portandomi via del tempo, la gestione di questa pagina è per me fonte di grande soddisfazione. Un modo, seppur piccolo, di dare il mio contributo in modo assolutamente disinteressato, di aiutare le persone a districarsi tra i tanti annunci sparsi qua e là”. L’offerta in città è ancora “alquanto scarsa - ammette Anna Campostrini - e le aziende cercano perlopiù operai per periodi brevissimi, una settimana, un mese… mi chiedo come mai preferiscano un tale turn over anziché investire nella formazione di personale specializzato”. Un’altra nota dolente è rappresentata dagli over 40 rimasti senza un posto fisso: “per loro la ricerca di un lavoro può trasformarsi in un vero incubo. E’ come se venissero messi al bando ed è in loro che registro lo scoraggiamento maggiore e una sorta di incapacità nel rimettersi in gioco”. A far rabbrividire Anna però sono i più giovani, nei quali nota un’eccessiva “rilassatezza. Una disillusione  crescente che spinge molti ragazzi a rassegnarsi. A smettere di cercare. Spesso, nel gruppo, sono le madri che intercedono per loro, che provano a bussare a ogni porta. Una mancanza di propositività e intraprendenza che mi fa davvero male al cuore”. Sulla pagina oltre alle attestazioni di stima, sotto i post di annunci si leggono anche commenti alquanto inopportuni: “le persone - conclude Anna - dovrebbero avere una maggiore alfabetizzazione del web e dei suoi strumenti. Di ogni commento negativo o denigratorio anche se cancellato, resta una traccia sui social. Molte aziende oggi controllano i profili Facebook degli aspiranti lavoratori… un sarcasmo eccessivo o una ostentata petulanza non pagano. Al contrario si rivelano assolutamente controproducenti”. Insomma l’invito di Anna Campostrini è quello di non abbattersi mai di fronte agli ostacoli, adottando un piglio battagliero: “trovare un lavoro è dura certo, ma non si deve desistere, né perdere la propria positività”.
Jessica Bianchi


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