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Re Astolfo è tornato per dire no allo smog
Carpi | 12 Ottobre 2017

Il Wwf di casa nostra rispolvera una sorta di favola green finita nel cassetto quindici anni or sono e fa sentire nuovamente la propria voce a pochi giorni dall’introduzione della manovra antismog giudicata “scomoda ma certamente più efficace” nel garantire il diritto alla salute dei cittadini. La stoccata principale lanciata dall’associazione ambientalista, come spiega il carpigiano Enzo Malagoli - che fa parte di  Wwf Emilia Centrale, ente che comprende i territori di Reggio e Modena, insieme al concittadino Sauro Contini  - è quella relativa a pedonabilità, ciclabili e trasporto pubblico. “A Carpi, al posto di un parcheggio interrato - dopo la fumata nera su Piazza Martiri ora la scelta è ricaduta su Piazzale della Meridiana - chiediamo di realizzare una rete di parcheggi scambiatori di superficie intorno alla città e di collegarli con il centro attraverso mezzi pubblici ecologici (dai bus alle bici con cestello, alle auto elettriche)” affinché il motore della città continui a vivere, a pulsare ed essere sempre più attrattivo anche dal punto di vista turistico.
Un progetto che potrà funzionare “solo se completo”, perché si sa, “una bicicletta, senza una ruota, i pedali o il manubrio, per quanto bella, non va da nessuna parte.  Molti passi in avanti sono stati  fatti e numerosi interventi sono nell’agenda dell’Amministrazione (dal Torrione degli spagnoli alla Pinacoteca)  ma credo fortemente che il punto centrale oggi, non sia quello di aggiungere un parcheggio - che comunque risulterebbe scomodo e costoso - bensì la possibilità di arrivare in centro, rimanervi per tutto il tempo necessario e ripartire senza penalizzazioni. Questa è l’unica strada praticabile per riportare gente nel cuore cittadino”. Eliminare i parcheggi in centro senza offrire una pratica alternativa rappresenterebbe un vero e proprio “disastro” per il commercio e i mezzi pubblici che passano con un cadenzamento di mezz’ora sono assolutamente inadeguati e non rispondenti alle necessità dei cittadini. Una litania quella sussurrata dal Wwf all’orecchio dell’Amministrazione che prosegue ininterrottamente da oltre un decennio, perché gli anni passano, ma i nodi restano e le proposte sostenibili rimangono inascoltate.
Correva l’anno 2002 quando Re Astolfo tornò da miglior vita grazie allo scritto E’ mai possibile che in questo reame… Il fondatore della città - tratteggiato dal disegnatore Andrea Bisi e le cui confidenze furono raccolte dallo stesso Enzo Malagoli - rivela come la “redditività dei negozi sia legata alla qualità dell’ambiente” e come laddove è stata creata un’area pedonale e chiusa al traffico si registri un ingente incremento nel numero dei passaggi nei negozi. Insomma l’invito del redivivo Re Astolfo è quello di dire no all’autocrazia.  “Chissà - conclude Re Astolfo - se i miei concittadini riusciranno a capire che il vero interesse sta nell’offrire agli utenti aree più vaste dove siano meno esposti all’inquinamento (da gas di scarico e acustico) pretendendo di allargare l’area pedonale, la realizzazione dell’intero piano delle piste ciclabili, il potenziamento del trasporto urbano e l’abbellimento del centro  con un arredo urbano degno di tal nome. Sperem chi capisèn am piasrev propria”.
Jessica Bianchi


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