Iscriviti alla newsletter

Sfoglia il giornale ovunque tu sia e in qualsiasi momento, iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana Tempo sulla tua e-mail.

×
Mi hanno dato credito senza darmi un euro
Carpi | 05 Ottobre 2017

Dare fiducia a chi l’ha perduta. E’ questo lo spirito che da dieci anni a questa parte anima il Gruppo di Microcredito presso il Centro di Salute Mentale di Carpi. Un esempio unico su tutto il territorio nazionale - inserito all’interno del più ampio contenitore Avere Credito, il progetto di accesso agevolato al credito nato nel 2007 per volontà della Fondazione CR Carpi e gestito dal suo ente strumentale Fondazione Casa del Volontariato, in collaborazione con BPER Banca -  che rappresenta una preziosa opportunità di crescita personale per coloro che vi prendono parte. Persone svantaggiate segnalate dal servizio psichiatrico o dai Servizi Sociali e che, come spiega il dottor Giorgio Magnani, psichiatra nonché anima del progetto, “sono povere dal punto di vista relazionale, sociale ed economico. Questo progetto si basa due pilastri fondamentali: ridare fiducia mediante il supporto del gruppo. E’ inimmaginabile la forza irrompente che può avere in un essere umano il sentirsi investito di fiducia. Questa, infatti, innesca straordinari meccanismi di cambiamento mentre il gruppo è un contenitore che dà forza e sostegno, oltre a  favorire la costruzione di relazioni significative. I partecipanti al Gruppo di Microcredito migliorano in termini di acquisizione di fiducia in se stessi e nelle proprie capacità di generare un cambiamento positivo”. A sottolineare la potenza del progetto è anche la dottoressa Giuliana Gibellini, psicologa e coordinatrice: “la costanza con la quale il gruppo si riunisce nel corso del tempo produce un effetto di prevedibilità capace di calmare gli stati d’ansia. Inoltre, il sentirsi attesi e conosciuti genera un proficuo spirito di appartenenza e di speranza, condizione imprescindibile per dare il via a un cambiamento nella percezione della propria identità personale e sociale. Nel gruppo l’autostima cresce, così come la responsabilità nei confronti dei propri compagni. Il Gruppo di Microcredito a differenza di un gruppo clinico di psicoterapia, dove a guidare il lavoro è la riflessione, è orientato al fare, favorendo così una trasformazione”. Il progetto prevede anche la possibilità di accedere a un prestito e “finora ne sono stati erogati 6, per un totale di 22.000 euro e tutti tranne uno sono stati restituiti o in regolare ammortamento”, spiega la consulente della Fondazione Casa del Volontariato Elena Po.  Tra le domande provenienti del Gruppo, prevalente è il bisogno finanziario legato all’autoimpiego. “I numeri sembrano piccoli - conclude Elena Po - ma dietro a tali cifre si nasconde un lavoro di tutoraggio estremamente efficace. Questo è prima di tutto un progetto di riqualificazione personale”. “La richiesta del prestito - prosegue il dottor Magnani - è una possibilità, ma la partecipazione è il vero plus. I numeri infatti ci dicono che, sebbene i prestiti richiesti siano pochissimi, i partecipanti negli anni sono stati almeno una cinquantina, e questo ha innescato in loro una serie di trasformazioni positive come il miglioramento del sintomo, una minor somministrazione di farmaci, la riduzione dei ricoveri e più relazioni sociali. Le persone da meri ricettori passivi di sussidi recuperano la propria dignità di cittadini. Vorrei inoltre sottolineare come ogni partecipante al gruppo abbia un costo annuale di circa 540 euro, mentre un giorno di ricovero in un Centro di Diagnosi e Cura costa alla collettività 500 euro”. Antonietta è una delle entusiaste frequentatrici del gruppo: “questo progetto è salvifico ora ne ho le prove”, racconta. “Quando ho smesso di frequentarlo mi sono sentita perduta e sono ricaduta negli errori del passato. I miei compagni mi hanno fatta sentire importante e hanno dato valore al mio saper fare.  Sono brava a cucire ma non ne ero consapevole, grazie al gruppo ho acquisito fiducia in me stessa e ora sto realizzando abiti per la sfilata di una ditta di Reggio Emilia. Mi hanno dato credito senza darmi un euro. Il contributo che ho ricevuto è ben più importante di qualsiasi somma di denaro”. E sarà proprio per celebrare i dieci anni del gruppo e raccontare i positivi obiettivi raggiunti che venerdì 6 ottobre, alle 18, all’Auditorium Rustichelli di Carpi, si terrà la serata dal tema: 10 anni del Gruppo di Microcredito.   Un’occasione per fare un bilancio e festeggiare insieme in un clima gioioso e di festa, tra parole, buon cibo e le note musicali del pianista Renzo, anch’egli risorsa del Gruppo del Centro di Salute Mentale.

Jessica Bianchi

 


Ultime notizie

Scarica l'App
Il giornale
in edicola
Sfoglia il giornale
Rubriche del Tempo
Altre notizie