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Trenta ore per la vita scende in campo contro l’epilessia
Carpi | 28 Settembre 2017

Ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati, secondo i dati del Ministero della Salute, tra i 29.500 e i 32.500 nuovi casi di epilessia: una persona ogni 17 minuti scopre di soffrire di questa malattia neurologica caratterizzata da crisi con episodi di perdita di coscienza, alterazioni motorie e sensoriali, caduta o stato di assenza che possono manifestarsi a qualunque età ma, in oltre il 60% dei casi, l’esordio avviene in età pediatrica. Al sostegno della ricerca di una diagnosi e di una cura più efficace per i bambini malati di epilessia sarà dedicata la campagna 2017 di Trenta Ore per la Vita: ospitata dal 2 all’8 ottobre sulle reti Rai e dal 9 al 15 ottobre su La7 per proseguire, fino al 30 aprile 2018, con varie iniziative sul territorio promosse dalle associazioni beneficiarie.  Quest’anno l’associazione - di cui è socio fondatore, nonché testimonial la showgirl Lorella Cuccarini - intende finanziare lo start-up di due progetti molto importanti di ricerca clinica applicata e di videodiagnostica per migliorare la qualità di vita dei bambini malati di epilessia e per garantire loro le migliori cure possibili. “Trenta ore per la vita - spiega la carpigiana Silvia Davolio, responsabile della sezione locale dell’Associazione Epilessia Emilia Romagna - ha contattato tutti gli enti non profit affiliati alla Fie, Federazione Italiana Epilessia, per chiedere loro di mobilitarsi per aiutare a raccogliere fondi. Siamo davvero entusiasti di poter dare una mano”. I livelli di gravità con cui si manifesta l’epilessia sono diversi: vi sono persone che attraverso un’adeguata terapia riescono a tenere sono controllo le crisi ma l’integrazione nella società è faticosa e complessa. “Gli epilettici - sottolinea Silvia, mamma di Federico, adolescente che soffre della Sindrome di Lennox Gastaut, una encefalopatia epilettica farmaco resistente -  hanno ritmi più lenti, magari non cadono ma soffrono di episodi di assenza che debbono essere riconosciuti da coloro che stanno intorno… L’epilessia è una patologia complessa ma è necessario che i malati - e i loro famigliari - prendano consapevolezza e siano poi disposti a condividere la conoscenza della malattia con gli altri, per favorire così accettazione e integrazione”.  Grazie all’iniziativa di Trenta ore per la vita, i volontari dell’Associazione Epilessia Emilia Romagna allestiranno banchetti in tutta la Regione (a Carpi l’appuntamento è il 5 ottobre nella galleria del centro commerciale Borgogioioso) nei quali venderanno dei gadget per raccogliere fondi da devolvere in favore della ricerca: un’occasione preziosa per far luce su una malattia di cui quasi mai nessuno parla. “Vorremmo aiutare le famiglie che convivono con questa patologia a uscire dal guscio - conclude Silvia Davolio -  a far sentire i malati meno soli ed emarginati e a contribuire a vincere lo stigma sociale che ancor oggi circonda l’epilessia”.  

Jessica Bianchi


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