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Nella natura selvaggia
Carpi | 15 Luglio 2017

Sorgenti termali a 200°C, geyser alti quanto grattacieli, pozze variopinte dalle rive ricamate, fiumi in ebollizione, piscine di smeraldi e zaffiri, fontane bollenti, montagne terrazzate, eruzioni d’acqua, ma anche foreste, corsi d’acqua pescosi e animali ormai rari: è questo lo spettacolare paesaggio naturale racchiuso nel primo parco naturale della storia, quello di Yellowstone. Ed è anche il luogo magico e unico al mondo in cui lavorerà e trascorrerà l’estate la 22enne carpigiana Marcella Bellesia. L’amore per le lingue e per i viaggi, Marcella ce l’ha nel sangue: “ho studiato Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale a Verona e mi sono laureata quest’anno. Durante il mio percorso di studi ho trascorso sei mesi in Russia per imparare la lingua. Un’esperienza che si è rivelata inaspettatamente positiva e mi ha dato l’input per continuare a viaggiare”, racconta Marcella.

Come mai la scelta di fare un’esperienza di lavoro all’estero è ricaduta sugli States e in particolare sul Parco Nazionale di Yellowstone?

“Ho scelto una meta che sentissi davvero mia e che stimolasse la mia grande passione per la natura e gli animali. Tramite il programma work&travel dell’associazione Mondoinsieme, ho avuto l’occasione di scegliere come meta il Parco nazionale dello Yellowstone, in Wyoming e di passare così tre mesi estivi lavorando negli States. Trascorso un mese dal mio arrivo, posso dire di aver fatto la scelta migliore per me. Il parco è un luogo unico al mondo e ti permette di vivere ogni giorno a stretto contatto con gli animali e la natura selvaggia”.

Di cosa ti occupi nel parco? Com’è la tua giornata tipo?

“Lavoro come cameriera nel ristorante di uno dei villaggi del parco, il Mammoth Hot Springs. La mia giornata lavorativa varia di giorno in giorno: i turni si svolgono tra il momento della colazione, del pranzo o della cena e generalmente durano 7-8 ore. L’etica professionale americana si fonda sulla diligenza, il rispetto e l’impegno in ciò di cui ci si occupa. I managers cercano di incentivarci a dare il meglio di noi stessi e a saper trarre il lato positivo da una mansione che talvolta richiede notevoli sacrifici”.

Cosa porterai a casa di questa straordinaria esperienza?

“Questa esperienza mi permette di crescere a livello personale, imparando un nuovo mestiere e, nonostante sia impegnativa, mi regala tante soddisfazioni, poiché interagendo con i turisti e con i colleghi miglioro molto la conoscenza della lingua inglese. Allo Yellowstone ogni giorno è una nuova scoperta: dopo il lavoro io e i miei colleghi viviamo come in una piccola comunità e condividiamo insieme le emozioni che questo posto così speciale è in grado di offrire. Da una passeggiata nel bosco agli incontri con gli orsi; dall’attesa in macchina aspettando che i bisonti attraversino la strada alla vista del tramonto dalle colline dietro il villaggio, a una birra al pub con gli amici prima di andare a dormire. Se prima tutto questo potevo vederlo soltanto nei documentari, ora fa parte della mia quotidianità. Non vedo l’ora di continuare a esplorare e ammirare la bellezza di questo luogo in tutte le sue sfumature. Sicuramente porterò a casa un bagaglio di esperienze indimenticabili e sarò sempre più aperta a conoscere realtà diverse dalla mia e persone di altre culture, ognuna delle quali ha un mondo da raccontare e da cui puoi sempre imparare qualcosa di nuovo”.

Consiglieresti questa esperienza ai tuoi coetanei?

“Consiglierei a tutti di viaggiare e di fare un’esperienza di questo tipo, perché è un’occasione unica per poter conoscere se stessi e mettersi a confronto con un mondo così aperto e cosmopolita come quello americano”.

Jessica Bianchi

 


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