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L’intestino in vacanza
Carpi | 15 Luglio 2017

Finalmente le tanto agognate vacanze sono alle porte e, dopo tanto stress e tensioni accumulati, vorremmo fossero a dir poco perfette! Attenzione però, perché dietro l’angolo c’è un fastidio pronto a insinuarsi in valigia, rischiando di diventare un ospite alquanto indesiderato! Stiamo parlando dei disturbi legati al cattivo funzionamento dell’intestino che, purtroppo, durante la stagione estiva possono acuirsi, complici il caldo, i lunghi spostamenti in auto, i pasti irregolari o poco salutari e un’idratazione insufficiente. Come prepararci allora per favorire il benessere intestinale, onde evitare di incorrere in sgradevoli inconvenienti? A rispondere è la biologa nutrizionista carpigiana Martina Toschi.

Dottoressa, l’intestino riveste un ruolo fondamentale per il benessere di tutto l’individuo tanto da essere stato soprannominato “secondo cervello”. Come possiamo prendercene cura ogni giorno?

“Il segreto è variare l’alimentazione il più possibile, senza mai abbondare eccessivamente con uno stesso alimento. L’ideale è consumare quotidianamente frutta e verdura di stagione, cereali o farine di grani antichi (meno raffinate e più digeribili), alternando le proteine animali (carne, pesce, uova) a quelle vegetali (legumi meglio se decorticati). E’ poi essenziale bere in abbondanza acqua o tisane senza zucchero”.

Quali sono gli alimenti “amici” che possono contribuire a ripristinare la corretta flora batterica intestinale aiutandoci a ritrovare la salute? E quali al contrario gli alimenti nemici del nostro benessere?

“L’aumento di fibra influenza positivamente il nostro stato di salute e aiuta moltissimo le condizioni intestinali caratterizzate da stipsi. Ben diversa la questione se si soffre di gonfiore o dolore addominale; in questo caso le fibre vanno finemente selezionate poiché peggiorano notevolmente la sintomatologia. Esistono infatti alcune sostanze, gli oligo, monosaccaridi e polioli fermentabili (FODMAPs), che possono avere un ruolo fondamentale nel provocare la comparsa di questi specifici sintomi (gonfiore, distensione e dolore addominale). Questi composti non vengono digeriti ma fermentano nell’intestino producendo gas idrogeno. Gli alimenti più ricchi di FODMAPs devono dunque essere consumati con moderazione. Tra questi: latte e formaggi freschi, patate, legumi non decorticati, broccoli e cavoli, melanzane, carciofi, pizza, gomme americane, prodotti con dolcificanti. Gli alimenti da prediligere invece sono: riso integrale, cereali o pasta a basso indice glicemico (importante proprietà dei cibi che influenza la condizione infiammatoria), carne, pesce, uova, lenticchie decorticate, formaggi stagionati, verdure come zucchine, carote, ravanelli, sedani e finocchi. Frutta come albicocche, mele, prugne, pesche e condimenti semplici”.

Accanto a un’alimentazione sana consiglia un’integrazione probiotica mirata?

“Non tutti i probiotici sono uguali. A seconda della problematica intestinale va assunto un probiotico specifico. Se non sapete quale sia il disturbo, è meglio evitare”.

Jessica Bianchi


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