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Quanta acqua consumano i carpigiani?
Carpi | 13 Luglio 2017

La siccità che ha colpito il territorio modenese, e tutto il Paese, pur con le caratteristiche di eccezionalità di quest’anno, non è una novità del 2017. Da diverso tempo, con l’arrivo dell’estate e dei primi caldi, si verificano secche nei fiumi, problemi all’agricoltura e conseguenti inviti alla popolazione a utilizzare meno acqua. Nonostante questo i residenti non sempre si attengono alle indicazioni di limitarne l’uso. Secondo i dati forniti da Aimag, la rete idrica carpigiana ha erogato 5.457.939 metri cubi d’acqua all’anno, abbastanza da riempire oltre duemila piscine olimpioniche, per un consumo pro capite che si attesta intorno ai 76,8 metri cubi, anche se occorre specificare che nei volumi erogati sono ricompresi gli usi industriali e non solo. Un dato in linea con il precedente anno 2015 quando furono erogati 5.545.642 metri cubi d’acqua, ma in aumento rispetto al 2014 quando furono erogati dalla rete idrica 5.404.608 metri cubi d’acqua. In compenso però, rispetto al 2014, si è abbassato il dato delle perdite dell’acquedotto carpigiano: nel 2016 scende al 21,9% del totale, dal 25,5% del 2014. Un quinto dell’acqua sollevata dai pozzi viene dispersa lungo la rete acquedottistica. Un problema condiviso dal resto d’Italia: gli acquedotti italiani disperdono in media il 38,2% dell’acqua immessa. Entro il 2019 Aimag provvederà alla sostituzione della condotta idrica di adduzione che da Fontana di Rubiera porta l’acqua alla città di Carpi: il progetto oltre a ridurre il numero di condotte che possono generare la dispersione delle fibre di amianto, determinerà un netto miglioramento sul fronte delle perdite. Quasi un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile. E nel 2030 la domanda d’acqua aumenterà del 50%. I due dati bastano a convincerci della necessità di limitare l’enorme e costante spreco di cui siamo diventati responsabili.

Sara Gelli

 


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