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Crescere bene con gli scacchi
Carpi | 13 Luglio 2017

Sono ancora piccoli ma uniti da un grande amore: quello per gli scacchi. I due fratellini solieresi, Samuele, di undici anni, e Ottavio Mammi di sette, sono appena tornati a casa dopo aver vissuto un’esperienza a dir poco straordinaria. Dal 2 al 9 luglio, infatti, i due giovanissimi hanno partecipato al Campionato italiano di Scacchi Under 16 svoltosi a Chianciano. 930 i ragazzi provenienti da ogni angolo di Italia per sfidarsi a colpi di cavalieri, arcieri, fanti, regine e re. Ma qual è la magia che si cela dietro a una scacchiera? Quale fascino esercita quel reticolo quadrato di sessantaquattro posizioni su un bambino? Dimenticate gli scacchi matti di Alice nel Paese delle Meraviglie o quelli magici del mondo incantato di Harry Potter, per questi due bimbi la scintilla non è scattata leggendo un libro o guardando un film, bensì tra i banchi di scuola, come rivela Samuele: “mi sono avvicinato agli scacchi prima grazie a un corso organizzato dalla scuola che frequento, la Colonnello Lugli di Santa Croce di Carpi poi, dal momento che mi divertivano, ho seguito un amico che frequentava il Club 64 a Modena”. A Ottavio, invece, la passione gliel’ha trasmessa il fratello: “gli voglio molto bene e gli scacchi sono un’occasione per giocare insieme a lui”, racconta. E se ad aver conquistato Samuele è “la complessità del gioco”, a Ottavio gli scacchi piacciono perchè lo aiutano “ad avere pazienza, a utilizzare il tempo per pensare e per conoscere nuovi amici”. Gli scacchi sono incredibilmente divertenti, ma richiedono abilità, concentrazione e grande strategia: “la cosa più difficile per me – rivela Samuele – è quella di riuscire a pensare a tutte le varianti possibili di una mossa”, mentre per Ottavio la difficoltà maggiore è quella di resistere alla tentazione di “fare una mossa affrettata”. I due giovani scacchisti si esercitano con costanza a casa, giocando insieme e facendo esercizi, oltre a frequentare le lezioni del Club una volta alla settimana: un impegno che ha però fatto guadagnare loro la possibilità di andare ai Nazionali. E di questa esperienza i due portano a casa tante soddisfazioni: “penso di aver fatto un gradino in più nella lunga scala dell’esperienza scacchistica”, sorride Samuele. “Questo torneo mi sta aiutando a crescere, mi ha fatto davvero tanto piacere partecipare ai Nazionali insieme a una squadra”, gli fa eco il fratellino. In Germania, Francia e Gran Bretagna gli scacchi sono una materia obbligatoria a scuola già da diversi anni. Il motivo è evidente, questo gioco antichissimo, sviluppa l’intelligenza, allena la mente e migliora il rendimento scolastico. Non solo. Gli scacchi contribuiscono ad aumentare le capacità logiche, favoriscono la concentrazione e l’accettazione delle regole. E, ancora, accrescono l’autostima, l’autocontrollo, la pazienza e la creatività. La Scuola Primaria Colonnello Lugli di Santa Croce ha deciso di credere e scommettere su questo toccasana per la mente. La speranza è che anche altri istituti possano seguirne presto il virtuoso esempio.

Jessica Bianchi


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