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Quello che i cani non dicono
Carpi | 10 Luglio 2017

L’uomo riesce a snaturare qualsiasi cosa. Lo fa anche con il cane, costringendolo ad adattarsi alle sue richieste e alle sue necessità, trascurando la sua vera natura. “Noi umani – spiega Antonello – pretendiamo, a modo nostro, di spiegare al cane come si deve comportare ma senza averne imparato il linguaggio. Il cane va vissuto e conosciuto fino in fondo”. Per capire davvero e sperimentare il significato delle sue parole occorre raggiungere Villa Drusilla, il Centro di Cultura Cinofila che Antonello e la moglie Raffaella gestiscono in un angolo remoto di campagna a cui si arriva dopo aver percorso un tratto di strada sterrata da via Morello Confine 44, nel territorio di Soliera. Grazie ad alcune intuizioni sono diventati pionieri nel campo della cinofilia sperimentando una serie di servizi prima di altri. L’asilo per cani aperto da Raffaella a Modena nel 2010 non poteva rispondere a chi chiedeva di poterle affidare il proprio animale anche nel fine settimana e troppo poco era il verde a disposizione in città. “Così è maturata l’idea di trasferirci in campagna conservando a Modena in zona Sacca il negozio di toelettatura, da dove parte ogni mattina lo scuolabus per cani, a norma di legge, diretto a Villa Drusilla, per tutti coloro che hanno i minuti contati”. In Villa è nato prima un asilo inteso come spazio di socializzazione, condivisione e relazione e poi una vera e propria pensione per prolungare il diurno anche nella notte e nei weekend. A disposizione dei nostri pensionanti vi sono quattro ampi box rinfrescati o riscaldati a seconda della stagione, l’ideale per i cani che faticano a inserirsi in un contesto con più animali. “Dopo alcuni test e prove di inserimento, i cani che non hanno problemi particolari a socializzare coi loro simili, seguiti da un educatore cinofilo, possono vivere la tipica atmosfera casalinga all’interno di uno spazio con ceste e divani che replica il loro ambiente domestico. Niente a che vedere con box e gabbie – spiega Antonello – ma casa e giardino a diposizione con la stufa a scaldare l’ambiente durante i mesi invernali”. E’ arrivata l’ora della Free Dog Walking. Uno alla volta, escono i cani di proprietà di Antonello e Raffaella: quindici meravigliosi esemplari di taglia medio grande, per la maggioranza Labrador perché è a loro che è dedicata l’attività di allevamento. Liberi, senza alcun guinzaglio, seguono Antonello per la passeggiata in libertà nella campagna e si vede dall’agitazione che sono al settimo cielo: c’è chi addenta una pera in un filare, chi si butta nell’acqua della canalina, chi corre a perdifiato. Antonello li chiama per nome e loro lo raggiungono, sembra un rituale. “Ne hanno bisogno nella vita perché il giardino di casa e la passeggiata al guinzaglio non possono regalare l’emozione della passeggiata col branco, in libertà nella natura. E’ il più bel regalo che un padrone può fare al proprio cane: portarlo a Villa Drusilla per partecipare a questo momento. Avere la possibilità di interagire con altri cani lo rende sereno nell’incontro e previene problematiche comportamentali future. La passeggiata con l’intero branco ridimensiona per esempio quei cani che hanno un carattere forte, mentre la passeggiata con un ridotto numero di cani, alcuni in particolare, può rafforzare e sostenere quelli più timidi”. L’educazione del cane a Villa Drusilla passa per quattro parole chiave: “osservazione, rispetto, fiducia e comunicazione. Un educatore cinofilo – spiegano Antonello e Raffaella - è un consulente relazionale perché non è importante che il cane sappia obbedire a un’infinità di comandi in un rapporto di sottomissione rispetto al padrone, ma che cane e padrone si sappiano comprendere a vicenda in un rapporto alla pari: un cane educato sa affrontare ogni problema e ogni situazione in maniera serena. Anche in spiaggia, per esempio”. A Villa Drusilla da poco Antonello e Raffaella hanno inaugurato la nuova sala corsi per l’organizzazione di serate, seminari e stage nell’ambito dei quali trattare temi di interesse per educatori cinofili e professionisti ma anche per i proprietari, nella convinzione che questo sia un settore in cui non ci si può improvvisare ma occorre dotarsi degli strumenti migliori per conoscere meglio i nostri amici pelosi.

Sara Gelli


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