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Tempo di pensione per l’architetto Gnoli
Carpi | 07 Luglio 2017

“E’ stato un compagno di viaggio straordinario dal punto di vista umano e professionale e per questo gliene sono davvero grato”. Queste le prime parole spese dall’assessore alla Cultura Simone Morelli per descrivere Giovanni Gnoli, dirigente del Settore Restauro, Cultura, Commercio e Promozione economica e turistica della nostra città, in pensione dalla fine di giugno. Un architetto stimato soprattutto per le sue doti organizzative e per la sua capacità di andare oltre gli schemi: “Gnoli - prosegue Morelli - non solo conosce la macchina pubblica come le sue tasche ma non si è mai sottratto al confronto, anche duro in certe occasioni. Si è spesso lanciato in operazioni complesse (basti pensare al Polo della Creatività o al modello InCarpi) perché ha sposato una filosofia. Ha creduto e scommesso, insieme a me, in un centro storico diverso. Ha aderito a una visione differente della nostra città, non limitandosi a incarnare la figura del mero esecutore bensì trovando, con coraggio e competenza, le modalità necessarie per approntare un cambiamento concreto”. L’architetto Gnoli, con senso di responsabilità e un occhio rivolto al futuro, prosegue il vicesindaco, “ha portato un forte valore aggiunto in termini di idee. Un innovatore, la cui lettura organica del centro, ci ha permesso di iniziare importanti cantieri sui muri di numerosi istituti storici e non solo, conscio di quanto il valore artistico del nostro patrimonio monumentale possa fare la differenza nella promozione della città e nell’innalzare la qualità dell’offerta culturale proposta alla collettività”. Un rapporto stretto, all’insegna della collaborazione e del sostegno reciproco, quello che ha unito Morelli e Gnoli, grazie al quale “le idee si sono concretizzate e numerosi passi avanti sono stati fatti. Per comprenderlo basta guardarsi intorno: i lavori ai giardini dietro al teatro sono partiti, la pavimentazione della Piazza risistemata, la pieve della Sagra ristrutturata, il cantiere al Torrione degli Spagnoli decollerà a breve… ora manca il recupero del Vigarani, ma ce la faremo”. Rimpiazzare un uomo “a tutto tondo” come l’architetto Gnoli non sarà facile: “nel bando che è stato approntato - conclude Morelli - è scritto a chiare lettere che cerchiamo un architetto dalle notevoli doti. Una persona capace di fare squadra, dalle competenze traversali, capace di fare sintesi tra cultura ed economia. Riempire il vuoto creato dal pensionamento di Giovanni sarà dura, ma sono al vaglio varie candidature. Confido in un professionista di valore. Libero, creativo. Non cerco la fotocopia di Gnoli, sia chiaro, ma per il ruolo chiave che andrà ad occupare, il nuovo dirigente dovrà saper coniugare innovazione, concretezza e capacità di cogliere e interpretare al meglio gli input lanciati dalla politica”.
Jessica Bianchi


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