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Per il Teatro Comunale è in arrivo una piccola rivoluzione
Carpi | 05 Luglio 2017

Un forte vento di cambiamento soffia sul Teatro Comunale di Carpi. Nessuna paura: l’amato istituto culturale cittadino resterà saldamente in mano pubblica, a rischio, infatti, è soltanto la dirigenza. Dopo anni di direzione da parte del dottor Marco Rovatti, per il Teatro pare essere giunto il momento di cambiare, come conferma il vicesindaco Simone Morelli. “Pur riconoscendo il valore del lavoro svolto sinora, credo sia giunto il tempo di far fare un ulteriore salto di qualità al Comunale. A tal fine è in corso un ragionamento circa la necessità di una riorganizzazione profonda della struttura”. Una piccola rivoluzione che, ammette Simone Morelli, non vuole limitarsi “a rivoltare qualche banco” bensì a “dare un’impronta completamente diversa. Il nostro teatro ha delle buone performance ma la domanda è un’altra: vogliamo rassegnarci al solito collage di belle iniziative o, al contrario, vogliamo rendere il Comunale un istituto dall’identità forte e connotata?”. Un cambio di passo che, a parere dell’assessore, implica “un nuovo coordinamento, attraverso una direzione artistica esterna”. La filosofia di Morelli è chiara: meno figure apicali e un maggior coinvolgimento di chi, negli istituti culturali, ci lavora da anni. Giorno dopo giorno. Valorizzare l’esperienza e le conoscenze delle risorse umane interne al Settore Cultura, facendole interagire le une con le altre, per Morelli è un imperativo: “un luogo prezioso come il Teatro non può considerarsi un feudo o il salottino di pochi eletti, al contrario, come è già avvenuto per gli altri istituti culturali, deve aprirsi alla città. Diventare una fucina di sperimentazione, ospitando laboratori, investendo in una cultura di tipo diffuso, facendo rete. Ampliando i propri orizzonti. Per questo motivo, pur non avendo mai pensato di esternalizzarlo, oggi credo sia giunto il tempo di trovare qualcuno che, dall’esterno e con un’ampia esperienza alle spalle, porti in città una ventata di novità (per la cui ricerca sarà redatto un bando ad hoc) e dia al Comunale un’impronta differente.
Scelta, questa, che non inficia in alcun modo il mio desiderio di motivare e valorizzare ulteriormente le persone che vi lavorano”.
Jessica Bianchi


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