Iscriviti alla newsletter

Sfoglia il giornale ovunque tu sia e in qualsiasi momento, iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana Tempo sulla tua e-mail.

×
Un fighter dal cuore tenero
Carpi | 04 Luglio 2017

Trent’anni, carpigiano, una moglie e un bimbo in arrivo a dicembre e un gran sorriso sul volto. Enis Ahouli tutto sembra tranne che un lottatore di una delle discipline più spettacolari e in ascesa del nostro Paese. Il lottatore della categoria 70 kg, è animato dal desiderio di scalare i ranking italiani e non solo, forte dei suoi tredici incontri (10 da dilettante e tre da professionista) da imbattuto in una delle discipline più virili che la lotta dona ai palati degli appassionati del settore.
Enis com’è nata questa passione per una disciplina così particolare?
“E’ nata da bambino quando ho iniziato ad affacciarmi a questo mondo con la Lotta greco-romana che molto ha influito nel mio attuale stile di combattimento. Successivamente sono venuto in contatto con la MMA e ho iniziato un percorso: oggi, a trent’anni, ho raggiunto il mio top di condizione e vorrei sfidare i migliori per potermi attestare in campo nazionale così da emigrare con un “curriculum” di tutto rispetto su palcoscenici dove la mia disciplina è più popolare, dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Polonia al Giappone”.
In cosa consiste la MMA?
“Sono tre round da cinque minuti che diventano cinque dalla medesima durata in caso di incontro valevole per il titolo. Si lotta in un ring limitato da una gabbia. E’ tutto consentito, in una miscela di kick boxing, lotta greco-romana e pugilato tranne i colpi proibiti in zone come genitali, nuca e spina dorsale. Si può vincere per k.o. tecnico, come nella boxe, per decisione del medico in caso di infortunio o grave lesione e per decisione dei giudici in caso l’incontro si concluda con entrambi i fighter ancora in grado di lottare”.
Nella vita privata chi è Enis Ahouli?
“Sono un ragazzo qualsiasi con molte limitazioni in più (ride), specialmente nel cibo. Infatti, per non rischiare di dover rinunciare agli incontri, devo mantenere il mio peso costante: 70 chilogrammi. Sono il primo di quattro fratelli, ho una moglie, che è fondamentale non solo nella mia vita ma anche nella mia carriera agonistica, grazie alla quale presto diventerò padre. Sono nato a Carpi, ho fatto il “professionale” nella mia città e proprio qui sogno, a carriera finita, di diventare istruttore di questa disciplina così ancora poco compresa in Italia. La MMA è una disciplina dura che ti impone allenamenti rigidi più volte al giorno facendoti trascorrere tante ore con il tuo team: diventa una seconda famiglia. Per questo vorrei ringraziare l’Iron Team di Reggio Emilia, i miei istruttori Ferruccio Ferrari e Mir Ovicina e il mio fisioterapista Cristiano del Fisio K di Carpi che sa sempre rimettermi in piedi in tempi record”.
Come si vive di questa disciplina in Italia?
“E’ molto complesso. Servono applicazione costante, lavoro quotidiano, vincere il più possibile - per non dire sempre - e avere la fortuna di trovare qualche sponsor. Poi, magari, proseguire la carriera all’estero dove ci sono atleti che guadagnano molto”.
Prossimamente dove ti vedremo?
“L’8 luglio avrò un match importantissimo a Pistoia contro Luca Vitali, uno dei più forti lottatori in Italia. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai Sport e mi auguro che tanti carpigiani facciano il tifo per me”.
Enrico Bonzanini

 


Ultime notizie

Scarica l'App
Il giornale
in edicola
Sfoglia il giornale
Rubriche del Tempo
Altre notizie