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“E' necessario mettere una pietra tombale sul tema delle trivellazioni”
Carpi | 19 Giugno 2017

“E' necessario mettere una pietra tombale sul tema delle trivellazioni. Tutte le forze politiche devono fare fronte comune, compatto, nell'esprimere la propria contrarietà e chiedere alla Regione un netto dietrofront”. Queste le parole di Cesare Galantini, assessore al Bilancio ed esponente di Sinistra e Libertà durante l'incontro con gli esponenti dei vari partiti locali per definire una strategia comune e una netta levata di scudi onde evitare che la società americana Aleanna metta le mani sulla Fantozza, area a cavallo tra la Bassa Reggiana e la nostra città. “Sul tema delle trivellazioni – prosegue Galantini – io ho le mani libere e non alcuna intenzione di restare a guardare cosa deciderà di fare il Pd. Il tema della salvaguardia dell'ambiente è fondamentale, abbiamo l'obbligo di tutelare il nostro territorio”. A preoccupare sono i veri interessi di Aleanna: perchè una società dovrebbe venire qui, in un territorio spremuto come un limone dopo anni di estrazioni, da cui persino Eni se è andata poiché considerato non più remunerativo? “E' impensabile che questi signori siano disposti a spendere 300/400mila euro per svolgere attività di sondaggio e ricerca per alcuni mesi – sottolinea Monica Medici del Movimento 5 Stelle - e poi andarsene. Nessuno spende tanto per uno studio da infilare in un cassetto. L'obiettivo palese non è cercare idrocarburi bensì trovare serbatoi consoni per lo stoccaggio di gas. L'Emilia Romagna ha un territorio fragile, dal punto di vista idro geologico, oltre a essere intensamente antropizzato: non possiamo permetterci di compromettere ulteriormente il suo già precario equilibrio. Sarebbe una catastrofe”. L'apparente dietrofront della Regione (ndr – L'ente ha chiesto una sospensiva sull'area della Fantozza al Ministero) secondo la consigliera pentastellata sarebbe “fittizia. A fine ottobre, con la migrazione degli uccelli dall'area, Aleanna inizierà i lavori”. A gettare l'ombra del dubbio sulla buonafede dell'ente regionale sarebbe anche il sospetto tempismo con cui ha avanzato la richiesta, due settimane orsono “di raddoppiare le royalties legate all'estrazione di idrocarburi agli Enti Pubblici. Quote che passerebbero da 14 al 31%. Perchè proprio ora? Se la Regione vuole davvero stoppare l'autorizzazione a procedere da parte di Aleanna che senso ha tale decisione? Una manovra che non lascia presagire nulla di buono”, aggiunge Monica Medici. Non fanno sconti nemmeno Cristian Rostovi, di Fratelli d'Italia e Roberto Benatti di Forza Italia: “questa partita non si gioca sul fronte del terremoto, cavalcando la paura della cittadinanza. La mia contrarietà è legata al fatto che si rischierebbe di intaccare aree protette. Pezzi di territorio che hanno un valore naturalistico e, di conseguenza, devono essere tutelati”, precisa Rostovi. “Da Rivara alla Fantozza, passando per la Bugia... queste società – spiega Benatti - hanno mezzi, risorse e pazienza. Il tempo delle estrazioni è finito, sono qui perchè vogliono investire sul business dello stoccaggio e queste sono scelte che prescindono dalle nostre volontà. Sono decisioni prese dall'alto e dubito si fermeranno”. Malgrado tale consapevolezza però, aggiunge Andrea Artioli dei Verdi, “è necessario unire le forze. Far sentire la nostra voce. E' ora di dire basta alla schiavitù dei combustibili fossili. Sganciamoci da tale logica e puntiamo alle rinnovabili come sta succedendo in numerosi Paesi europei”. Al tavolo di discussione mancano all'appello Pd e Carpi Futura ma gli esponenti della politica di casa nostra sono consapevoli del peso politico del Partito Democratico: “qui, così come in Regione, il Pd è forte. Senza il suo appoggio non andiamo da nessuna parte. Insieme dobbiamo vigilare affinché la sospensiva richiesta dalla Regione sia davvero reale”, spiega Rostovi, a cui fanno eco le parole di Monica Medici: “noi sosteniamo i vari Comitati no Fantozza. Sono già state raccolte oltre 3mila firme e non ci fermeremo. Fare massa critica è l'unico strumento che abbiamo a disposizione per dire al Pd che sta andando contro il volere della cittadinanza. Se il Partito Democratico vuole restare al potere, deve pur assecondare i suoi elettori, no?”.
Per informare la collettività sul nefasto impatto ambientale delle trivellazioni, il 22 giugno, alle 21, è in programma un incontro pubblico a Migliarina, presso il circolo Arci di via Budrione / Migliarina Ovest, 112 dal titolo, No alle trivellazioni a Carpi e in tutta la zona Fantozza, insieme a Stefano Lugli segretario regionale Rifondazione Comunista, Betta Sala del Comitato No Triv e Igor Taruffi consigliere regionale Sinistra Italiana.
Jessica Bianchi

 


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