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La bellezza di un sorriso
Carpi | 15 Giugno 2017

Ha 32 anni Ilaria. Un sorriso largo che le illumina il viso. Di professione assicuratrice, la carpigiana coltiva da anni una passione grande. Viscerale. Far ridere la gente. “Amo il cabaret, salire sul palcoscenico e godermi questo sogno straordinario”. Con gli occhi rivolti alle stelle ma coi piedi pian piantati a terra, Ilaria Lugli ha le idee chiare: “io mi circondo solo di ciò che amo… priorità di cui prendermi cura ogni giorno, preservandole da tutto il resto. Io sono critica, soprattutto verso me stessa. Sono una vera e propria maniaca della perfezione. Nella vita, nel lavoro e sul palcoscenico. Oggi vivo il sogno di potermi divertire, intrattenendo il pubblico, trasmettendogli tutta l’energia e la grinta di cui sono capace senza alcuna velleità. Non so se questa diverrà, in futuro, la mia professione, ciò che conta sono l’equilibrio e la serenità che ho raggiunto. Ho fatto tanta fatica a costruire ciò che ho oggi e ho intenzione di tenermelo stretto”. Ma qual è il segreto per far divertire il pubblico ed evitare che il gelo cali in sala? “La concentrazione, lo studio e la preparazione sono fondamentali. Quando sali sul palco tutto dev’essere ben chiaro nella tua testa, devi essere credibile, piacevole e poi lasciarti andare”. Comunque vada è sempre una grande festa quando siamo insieme: è questo il motto che guida ogni esibizione di Ilaria che da tempo collabora col comico Umberto Abbati, in arte Rino Ceronte, e l’attrice Bianca Maria Riccardi. Un’avventura, la loro, che riempie il cuore e la vita: “vivere il palco con questo spirito positivo è un’esperienza bellissima che ti rimane dentro e ti sostiene. Sempre”. Abbati ha investito su Ilaria sin dal primo istante, l’alchimia è stata immediata, malgrado lei non si fosse mai confrontata col cabaret: “Umberto ha visto in me la passione e la determinazione necessarie, così come il desiderio di mettermi alla prova e di farcela. Gli sono grata per aver creduto in me”. Il primo amore di Ilaria, infatti, è per la recitazione, da quando, sin da ragazzina, ha iniziato a frequentare corsi di teatro, prima con la scuola e poi con Paolo Di Nita: “un incontro, quello col teatro, folgorante. Speciale”, sorride. Dopo il diploma al Meucci, Ilaria - che ama definirsi “un animo zingaro” - ha lavorato alcuni anni come animatrice turistica in ogni angolo di mondo insieme alla Valtur: “un’esperienza che mi ha aiutata ad aprirmi, ad allargare la mente. Ad andare oltre la mentalità della provincia nella quale avevo sempre vissuto. I villaggi turistici mi hanno aiutata a crescere e mi hanno fatto davvero un gran bene e poi non dimentichiamo che, ogni sera, mi davano la possibilità di cimentarmi in spettacoli sempre nuovi”. Ilaria Lugli è una di quelle persone che non aspetta che le opportunità la sfiorino per caso, al contrario. Donna intraprendente ed entusiasta, Ilaria ama buttarsi. “Mi piace dedicarmi a esperienze diverse per mettermi alla prova, per misurarmi con me stessa”, spiega. Anche nel cabaret è così. “E’ stato un amico e attore, a propormi di lanciarmi in quel mondo e io ho colto la palla al balzo. Perché no? Mi son detta e ci ho provato”. Sempre a caccia di nuove date, Ilaria (ribattezzata “la trafficona”) non sta mai ferma: “quando non sei Luciana Littizzetto, in assoluto la mia comica preferita, unitamente a Fiorello, lo showman che amo di più, devi darti da fare. Proporti per avere le occasioni di fare ciò che ami, ovvero confrontarti live col pubblico e farlo ridere”. Ogni volta una scommessa. Un’avventura. “Certo non si può far ridere tutti, ma noi ci proviamo. Il nuovo pezzo scritto insieme a Umberto funziona. Live va fortissimo. Sono davvero soddisfatta. Ma quante  prove… quanta tecnica ci vuole! Nulla è lasciato al caso. Si prova e si riprova fino a quando il palleggio è perfetto, l’intesa impeccabile”, rivela Ilaria, oggi impegnata con Bianca anche nella stesura di sketch tutti al femminile, dal momento che “nel mondo della comicità le donne sono ancora troppo poche”. Dal Teatro Zelig, vero e proprio sogno per ogni comico, ad altri innumerevoli laboratori, il trio ha alle spalle ogni tipo di partecipazione: “ogni esperienza ti aiuta a crescere. A prescindere dal palcoscenico  - conclude Ilaria con un sorriso - la nostra gioia più grande è quella di divertirci insieme al pubblico”. In fondo lo diceva anche Charlie Chaplin, Un giorno senza un sorriso è un giorno perso…
Jessica Bianchi

 

 


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