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I civici vincono ma non sarà semplice
Carpi | 14 Giugno 2017

A Novi vincono i civici. E’ Enrico Diacci il nuovo sindaco, il Pd perde clamorosamente dopo due mandati di Luisa Turci in un comune da sempre governato dal Centrosinistra. Il Partito incassa la sconfitta e al segretario provinciale di Modena Lucia Bursi tocca di commentarla con un laconico comunicato stampa di rito in cui ammette che la candidata Olivetti non è riuscita a centrare l’obiettivo, “avevamo puntato su una squadra giovane e nuova, pur sapendo che c’erano realtà come quella di Rovereto che vivevano una situazione di disagio che sarebbe potuta sfociare in un voto di dissenso”. Così è stato Enrico Diacci, residente a Rovereto, 44 anni, direttore tecnico in un’azienda, ex consigliere comunale del Pd (area Margherita), ex direttore della Filarmonica di Novi, presidente d’Istituto alle scuole di Rovereto, tra i fondatori della Onlus Tutti Insieme a Rovereto e Sant’Antonio, ha ottenuto il 47,2% (2.054 voti), mentre la candidata del Pd Giulia Olivetti il 41,81 (1.792 voti), che è anche più di quanto bastò alla Turci per vincere nel 2012 (41,31%, 1.121 voti). E mentre i civici hanno raddoppiato rispetto alle precedenti Amministrative, a crollare è stato il Centrodestra che, con Mario Enrico Rossi Barattini non è andato oltre il 10,27% (440 voti).  I civici hanno espresso la volontà di cambiamento di un modo di amministrare che “ha deluso – aveva ribadito Diacci intervistato su queste pagine da Cesare Pradella - gli elettori di Sinistra stanchi di parole vuote e di promesse non mantenute, a partire dai ritardi nella ricostruzione post sisma”. E proprio sul tasto dolente della ricostruzione post terremoto hanno puntato i civici incontrando il sostegno della popolazione a Novi (1.091 voti per Diacci, 1.080 per la Olivetti) e a Rovereto (831 voti per Diacci, 573 per la Olivetti) mentre a Sant’Antonio in Mercadello ha vinto la Olivetti che lì ha i parenti (132 voti per Diacci, 139 per la Olivetti). Ora il sindaco Diacci si metterà subito al lavoro in contesto fatto di sindaci Pd all’interno dell’Unione Terre d’Argine, in una provincia per larga maggioranza targata Pd, in una Regione da sempre governata dalla Sinistra. Alla luce di tutto ciò non si sa come interpretare gli auguri del segretario provinciale  Bursi di “buon lavoro al nuovo sindaco Enrico Diacci, consapevoli dell’impegno che dovrà portare avanti nel lavoro di ricostruzione post-sisma”.
Sara Gelli

 


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