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“Dopo Alma sogno il DiverXo a Madrid”
Carpi | 13 Giugno 2017

Ha appena 19 anni ma ha già le idee molto chiare per il suo futuro: vuole diventare maître-sommelier del ristorante a tre stelle madrileno DiverXo dello chef David Muñoz. E’ il carpigiano Francesco Cavicchioli che si è diplomato pochi giorni fa nel Corso Superiore di Sala, Bar e Sommelier promosso da Alma, la prestigiosa Scuola Internazionale di Cucina Italiana a Colorno di Parma, fortemente voluta e diretta dal grande chef italiano Gualtiero Marchesi.
Mentre frequentava il corso di formazione professionale al Nazareno di Carpi, Francesco si è dato subito alla pratica, facendo uno stage alla Taverna Marconi a Lazise e altri due presso il ristorante carpigiano Clorofilla.
“Durante gli studi al Nazareno ho avuto anche l’opportunità di lavorare per due settimane all’estero, a Vilnius, la capitale della Lituania. Questa esperienza ha contribuito a consolidare la mia passione per il lavoro di sala. Mi sono iscritto ad Alma nel giugno del 2016 dopo aver partecipato all’open day della scuola ed esserne rimasto positivamente colpito, soprattutto per la concretezza dei suoi percorsi professionali”.
Col senno di poi come giudichi la scelta che hai fatto?
“Sono ancora più convinto che studiare ad Alma sia stata la scelta migliore che potessi fare, per l’altissimo livello dei contenuti, dei metodi e dei professori che vi insegnano. Penso che chiunque desideri una carriera nel mondo della ristorazione debba necessariamente fare un corso ad Alma”.
A distanza di poche settimane è già cambiato qualcosa sul lato professionale?
Dopo il diploma sono stato assunto nel locale dove ho svolto lo stage durante il master: all’Enoteca di Davide e Ivana Palluda a Canale in provincia di Cuneo. Mi sono trasferito a vivere là e per adesso mi trovo molto bene. Durante il servizio porto i piatti al tavolo spiegando come vengono preparati e alla fine, quando il cliente riceve l’eventuale caffè, mi presento al tavolo con un carrello di dolci tra cui alcune tipicità del Piemonte come la torta di nocciole o i gianduiotti”.
Qual è la tua aspirazione più grande?
“Il mio sogno è quello di visitare più posti di lavoro possibile per crearmi un ampio bagaglio culturale sul mondo del cibo e soprattutto del beverage, quindi vino e cocktail, e poi magari un giorno volare a Madrid per lavorare nel ristorante 3 stelle Michelin DiverXo guidato da uno dei migliori chef di tutta Europa: David Muñoz”.
Chiara Sorrentino

 


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