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“I bambini li facciamo divertire noi”
Carpi | 13 Giugno 2017

Leonardo Losi e Daniele Pagliani, in arte Leo e Dan, sono due ragazzi di 14 anni iscritti al primo anno dell’indirizzo Scienze Umane al Liceo Fanti: hanno deciso di unirsi per fare animazione alle feste per bambini, con un programma non improvvisato, ma ben studiato, per raggiungere obiettivi ludici e pedagogici.
L’idea è nata nei pomeriggi spesi insieme a studiare sui libri, ed è cresciuta con il sostegno della professoressa Carmela Fontana, decisiva per la loro partecipazione alla festa di fine anno della Scuola primaria G. Rodari: la prima grande occasione per farsi conoscere a tante famiglie. “Da sempre mi piace far divertire le persone e in particolare i bambini”, ha raccontato Leonardo.
“La mia passione principale è la magia. Vedere gli occhi sgranati e stupiti davanti a un gioco di prestigio mi riempie di soddisfazione”, ha aggiunto Daniele.
Quali caratteristiche deve avere un gioco di gruppo per diventare uno strumento educativo?
“Sicuramente il gioco dev’essere divertente e non pericoloso, rispettando le capacità di ogni persona (con particolare riguardo a quelle fisico-psicologiche). Le regole devono essere semplici affinchè possano essere comprese da chiunque, e soprattutto devono permettere a tutte le persone presenti di partecipare, in modo da non creare discriminazioni o più banalmente malumori: il gioco dev’essere innanzitutto inclusivo. Per fare in modo che sia anche educativo, il gioco deve avere determinate caratteristiche: essere cooperativo affinchè i partecipanti socializzino nel perseguimento di uno scopo comune, sollecitare il ragionamento per trovare soluzioni e idee creative e dare il buon esempio. Ma la cosa più importante è che dobbiamo divertirci anche noi animatori, per trasmettere queste emozioni positive ai bambini”.
Quali tipi di gioco fate fare durante le feste allo scopo di divertire e insegnare?
“Per farci conoscere e abbassare le barriere di timidezza che a volte i bambini manifestano, iniziamo con un gioco inventato da noi chiamato Il record dei nomi: consiste nel passarsi una palla il più velocemente possibile dicendo a turno il proprio nome. Durante lo svolgimento dei giochi c’è sempre un bambino che vuol essere al centro dell’attenzione e pertanto proponiamo dei giochi in cui il bambino in questione fa da capo come Il pistolero, E’ colpa di..., Il gioco del re, L’assassino, adatti dai 6 ai 10 anni. I bimbi devono sempre esprimere le loro opinioni sulle attività svolte e questo viene fatto attraverso attività ludiche come Giro in libertà, (attraverso una pallina i partecipanti esprimono le loro emozioni e opinioni), Feedback scritto/disegnato (esprimere le proprie opinioni attraverso disegni o brevi testi) e La rete di lana (un grosso gomitolo di lana, in cui ogni filo rappresenta un pensiero, che viene condiviso tra i partecipanti. Oltre ai giochi facciamo spettacoli di magia, palloncini modellabili e trucca bimbi pensati anche per i più piccoli, balli di gruppo, karaoke e caccia al tesoro”.
Cosa vorreste fare dopo il Liceo?
Leo: “A me piacerebbe lavorare nel sociale e in particolar modo insegnare nelle scuole elementari”.
Dan: “Come Leo, anche a me piacerebbe lavorare nel sociale con particolare riguardo alle scuole d’infanzia. Siamo convinti che Leo e Dan Animazioni sia un ottimo punto di partenza per familiarizzare con queste professioni così importanti e di responsabilità ma, al tempo stesso, anche molto gratificanti”.
Chiara Sorrentino

 


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