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Che lo spettacolo abbia inizio!
Carpi | 09 Giugno 2017

Il cinema vi renderà famosi, la televisione vi renderà ricchi; ma il teatro vi farà bene, scriveva Terrence Mann ed è proprio questo lo spirito che anima Concentrico. Il Festival di teatro all’aperto, giunto quest’anno alla sua terza edizione, dal 14 al 18 giugno, riempirà il cuore pulsante di Carpi di bellezza, innovazione e contemporaneità. Festival dal forte sapore “europeo”, Concentrico “non ha un tema, bensì un tempo: l’oggi”, spiega Andrea Rostovi dell’associazione culturale Appenappena, tra gli organizzatori della kermesse insieme a Forum Teatro, Teatro al Quadrato e Aporie (col sostegno di Comune di Carpi, Fondazione CR Carpi, Consolato Generale della Repubblica di Polonia e il patrocinio della Regione Emilia Romagna). “Noi siamo spinti dal desiderio di raccontare la realtà del nostro tempo. Le complessità e le tematiche con cui ci confrontiamo ogni giorno. Daremo voce all’oggi attraverso spettacoli capaci di regalare gioia, divertimento, bellezza e spunti di riflessione”. Concentrico, ha sottolineato l’assessore alla Cultura Simone Morelli, “è una scommessa vinta. L’esempio di come si possa fare cultura dal basso. In modo trasversale. Coinvolgendo diversi soggetti della città. Questo festival continua a crescere, in numeri e qualità dell’offerta, grazie all’impegno di tanti. Persone che sono parte attiva di un percorso culturale che proprio nel coinvolgimento dei cittadini trova le proprie radici”. Ed è per sostenere “un tessuto associativo culturale capace di colmare un gap” che la Fondazione ha deciso di sostenere questa “rassegna dal forte spessore”, ha ribadito il presidente dell’ente, Giuseppe Schena. Il programma, ricco e variegato, sarà in grado di restituire “il valore sociale del teatro come linguaggio universale trasversale, un’espressione artistica in grado di costruire ponti e unire le persone che ne condividono l’esperienza”, ha sottolineato Maddalena Caliumi, presidente dell’associazione Appenappena.  Mercoledì 14 giugno, dalle 18 alle 24, il Bus Theater, vero e proprio autobus a due piani trasformato in un grande teatro viaggiante, accoglierà gli spettatori – massimo 8 persone alla volta – in Piazza Martiri, mettendo in scena lo spettacolo, della durata di 30 minuti, Bus’Rooms - Vita, morte e oracoli (repliche tutti i giorni dalle 18 alle 24). Alle 20.45, il Pronao del Teatro si riempirà, grazie a Giuseppe Ciciriello e Piero Santoro, delle leggende e mitologie degli zingari con Storie di Zhoran, spettacolo di Armamaxa teatro, tra le realtà più interessanti e dinamiche del panorama pugliese. Alle 21 invece, nello Chapiteau montato in Piazzale Re Astolfo, il Circo El Grito, porterà in scena 20 Decibel, un’esplosione di fantasia, di acrobazie aeree, colpi di pistola, danze e giocolerie (repliche giovedì 15 e venerdì 16). Alle 22.30, in Piazza Martiri, Ondadurto Teatro darà vita alla storia di una piccola cittadina, dei suoi abitanti e del Cafe Eurøpa, che dà il titolo allo spettacolo. Un’allegoria della società moderna che indaga sulla corruttibilità dell’uomo, sulla manipolazione del consenso e sul rapporto fra morale e violenza. La scena ha una struttura centrale che trae ispirazione al Museo Guggenheim di Frank O. Gehry a Bilbao.  I Pirati di Armamaxa Teatro terranno banco giovedì 15 giugno: alle 19.15, nel Cortile d’Onore, Giuseppe Ciciriello e Piero Santoro saranno due naufraghi su una scialuppa. Uno sproloquio, il loro, sulla giustizia e la legalità, adatto a un pubblico di adulti e ragazzi. Infine, alle 22.15, Il ServoMuto Teatro con Marzia Gallo porterà in scena, nella stessa cornice, Polvere, un dialogo impossibile tra una bambina e la madre assente, liberamente tratto da Se è una bambina di Beatrice Masini. La nave pirata, di e con Valerio Grutt e gli Ex, aprirà il programma di venerdì 16 giugno, alle 19.15, nel Cortile d’Onore: uno spettacolo nato per raccontare storie di uomini e donne che rischiano la propria vita per salvare quella degli altri, eroi silenziosi che portano avanti la propria opera ogni giorno e grazie ai quali il mondo non collassa e resta umano. Alle 21 il Pronao del Teatro sarà lo sfondo di Delirio di una trans populista, di Teatri di Vita  per la regia di Andrea Adriatico e con Eva Robin’s: il  delirante comizio di addio di un populista agli adoranti seguaci, attraverso le parole del leader austriaco Jörg Haider, che trasforma il popolo omologato in una banda di drag queen scatenate. Alle 22.30, in Piazza Martiri, arriva il  Bus Theater con Sinfonia n°5 per teatro a motore: uno spettacolo che fonde i diversi linguaggi, dal teatro di strada alla danza, alla visual art.  Sarà la danza urbana della compagnia Arearea ad animare corso Alberto Pio sabato 17 giugno, alle 18, con Ruedis, uno spettacolo itinerante per danzare la Grande Guerra con la bicicletta. Su telai originali dei primi del ‘900, con musiche dal vivo d’ispirazione futurista, i danzatori cercano, in mezzo al frastuono, l’affermazione della vita, la bellezza dell’incontro con l’altro, la pace. Alle 19.30 e alle 22.30, presso lo Chapiteau di Piazzale Re Astolfo, il Circo El Grito metterà in scena Scratch & Stretch,  un’esperienza sensoriale unica dove perdersi tra acrobazie, giocolerie e musiche (replica domenica 18 alle 18 e 21).  Saranno invece i temi della ricerca della legalità e della lotta per la giustizia a calcare il palcoscenico del Teatro Comunale, alle 21, con Dieci storie proprio così, nato da un’idea di Giulia Minoli per la regia di Emanuela Giordano, in occasione dei 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio. A precedere la piece, un incontro di approfondimento, alle 11, presso l’Auditorium  Loria, con il giornalista Pierluigi Senatore, la regista Giordano, il giornalista Luca Ponzi, lo scrittore e attore Alessandro Gallo e il presidente della Fondazione, Schena. A concludere la serata, alle 21.30, sarà Lampemusa, in cui il cantautore e attivista politico lampedusano Giacomo Sferlazzo, insieme a Jacopo Andreini, riprende la tradizione dei cantastorie siciliani, suonando la chitarra, il marranzano, la percussione a cornice e altri strumenti da lui ideati per narrare la storia dell’isola, dalla sua colonizzazione fino alle migrazioni, insieme a piccole storie di donne e uomini raccolte dagli anziani abitanti. La compagnia Eccentrici Dadarò con la sua Ape Car azzurra animerà corso Alberto Pio, domenica 18 giugno, alle 17, con Vote for, spettacolo di clownerie, teatro comico senza parole, gags, acrobazie e magia adatto a un pubblico di tutte le età.  Un uomo decide di togliersi il Cuore e metterlo nel cassetto più alto del suo armadio per non pensarci più. Da allora le giornate trascorrono più lente tra solitudine e fatica e il cuore fa sentire la sua mancanza: questa la trama di uno spettacolo per adulti e bambini senza parole, lieve e profondo, che i Teatri Soffiati metteranno in scena alle 19.15, presso il Cortile d’Onore.  Un uomo e un mazzo di carte, in cui ogni carta rappresenta un santo con una vita di straordinarie avventure, che sarà narrata e messa in vendita dalla compagnia Gli Omini in L’asta del santo, alle 20.15, presso il Pronao del Teatro, un divertente mercante in fiera che coinvolgerà il pubblico.  Concentrico si concluderà, alle 22.30, in Piazza Martiri, con Arka, portato in scena dalla Compagnia polacca Teatr Ósmego Dnia: un grande, scenografico spettacolo per riflettere sulla nostra epoca di rifugiati, vagabondi e nomadi. 

Jessica Bianchi


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