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L’ingresso di casa e il Feng Shui
Sesto Elemento | 06 Giugno 2017

“Quindi applicherete le 5 Energie all’interno del nostro appartamento?” ci chiede Dora. “Sì, a seconda della funzione e della direzione cardinale di ciascun ambiente, andremo a equilibrare i vari elementi in modo che la stanza sia in armonia con chi la vive, considerando gli elementi che sono già presenti”.
Nella nostra consulenza si andranno ad analizzare le energie, stanza per stanza, non perdendo mai lo sguardo unitario di tutta l’unità compositiva dell’appartamento. Sarebbe riduttivo parlare di una stanza con una propria funzione senza collocarla spazialmente in un punto cardinale. Un bagno o una camera da letto esposti a nord, ricevono input ambientali, come ad esempio la luce, ben diversi se fossero esposti a sud con un’intensità luminosa più forte e un’atmosfera differente. Iniziamo con l’Entrata all’appartamento o casa e la sua Area di Ingresso. Nell’architettura contemporanea e nell’edilizia di oggi, figlia di speculazioni costruttive, l’ingresso - e soprattutto l’area di ingresso - non esiste più, perché occupa uno spazio non necessario, di cui, secondo alcuni, si può fare a meno. Non viene distinta dalla zona giorno, eliminata poichè ritenuta superflua. E’ un’area considerata di passaggio e quindi fusa con l’open space della zona living. In realtà, la zona di ingresso è obbligatoria e necessaria perché dal punto di vista architettonico ed emotivo demarca un dentro e un fuori, un limite rappresentato dalla soglia, non a  caso diversa dalle pavimentazioni dentro e fuori. Segna l’entrata in un nostro spazio intimo e di privacy, diverso dal resto, che rimane esterno.  Faremmo entrare tutti nel nostro spazio più intimo e personale o abbiamo bisogno di riconoscere e filtrare chi ha bussato alla nostra porta?
Necessitiamo di uno spazio delimitato, anche da un elemento leggero: una parete bassa, una libreria aperta su ambo i lati… Il passaggio tra interno ed esterno è un momento importante. L’ambiente ingresso ci permette di adattarci alle condizioni atmosferiche, spaziali ed emozionali tra l’interno e l’esterno, tra il dentro e il fuori, di noi e degli altri. Normalmente, in una buona progettazione e se il contesto ambientale lo permette, si colloca la porta d’entrata nella zona giorno e non in quella notte per preservare le camere da letto come luogo più protetto e intimo, un aspetto formale che ritorna sempre nel Feng Shui. Ci ricorda l’archetipo della caverna dove gli uomini primitivi posizionavano il loro giaciglio il più lontano possibile dalla bocca di ingresso della caverna. La casa è l’immagine riflessa del nostro corpo. L’ingresso e la sua area rappresentano la parte del nostro corpo da dove riceviamo energia: la bocca. E’ fondamentale trattarla bene, molto bene. Essendo l’area più attiva e di frequente passaggio, l’ingresso ha una forte energia che possiamo dire Yang, dinamica e di movimento associabile a una stagione estiva dove c’è un’intensa luminosità, fervore. Non è sicuramente legata a tutti quegli antri bui e poco luminosi che si vedono a volte. L’area di entrata è il nostro biglietto da visita, per chi entra nel nostro mondo. Dev’essere luminosa, accogliente e deve darci un senso di stabilità. Entro in uno spazio nuovo in cui devo comprendere dove sono e come orientarmi.

 


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