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Due attacchi hacker alla stessa azienda tessile di Carpi
Carpi | 06 Giugno 2017

Per ben due volte un’imprenditrice tessile carpigiana è stata vittima di un Cryptolocker, virus che non si limita a danneggiare i sistemi operativi, bensì blocca l’accesso ai dati del computer, attivando una richiesta di riscatto. Nel novembre scorso un hacker aveva infettato con il virus informatico il server dell’azienda e a fronte dell’impossibilità di leggere e aprire i files personali di sistema, il legale rappresentante dell’impresa si era visto costretto a cedere alla richiesta, inviando 500 euro sulla carta di credito dell’hacker, i cui estremi erano indicati nel messaggio. L’hacker, un uomo di Frosinone e socio titolare del sito postebit.it, specializzato nella vendita di bit coin, era poi stato identificato dai Carabinieri di Carpi e denunciato per estorsione aggravata e accesso abusivo al sistema informatico. A gennaio l’azienda riceve il medesimo messaggio sul computer e paga 450 euro per decodificare i files tenuti in ostaggio e revocare così il virus inoculato. L’imprenditrice si è rivolta ai Carabinieri di Carpi per denunciare l’accaduto, i quali hanno ora identificato un 37enne sempre di Frosinone, nonché socio del medesimo sito. L’uomo è stato denunciato per estorsione aggravata.

 


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