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Torna la processione dell’Āshūrā
Carpi | 19 Maggio 2017

Āshūrāʾ indica il 10 del mese lunare di  muharram, giorno di una ricorrenza religiosa  islamica legata a penitenza e digiuno. Per la comunità sciita in particolare, questo giorno riveste un significato cruciale in quanto viene commemorato il  martirio dell'Imām al-Husayn Ibn Ali e di 72 suoi seguaci. In questa occasione, da qualche anno sul territorio di Carpi ha luogo una processione a cui prendono parte centinaia di persone che, tradizionalmente, si battono il petto per tutta la durata del tragitto in segno di penitenza.
Quest’anno, tuttavia, grazie al lavoro svolto dalle forze dell’ordine, e in particolare dagli organi della Polizia di Stato del Commissariato di Carpi, insieme alla mediazione della Consulta per l’Integrazione, la processione, che si terrà domenica 21 maggio, che gli scorsi anni aveva causato non poche polemiche a causa del suo carattere fortemente impattante dal punto di vista visivo, per la prima volta si svolgerà seguendo alcuni accorgimenti: prima di tutto un volantino, in lingua italiana, informerà la cittadinanza circa le motivazioni della processione e le origini della ricorrenza, in modo tale da poter rendere il più comprensibile possibile a tutti il carattere di penitenza e raccoglimento della stessa, che nulla ha di aggressivo; inoltre, i partecipanti al corteo indosseranno una maglietta, onde evitare la vista di eventuali escoriazioni che possano turbare chi, anche di minore età, vedesse sfilare la manifestazione; infine, prima della partenza del corteo dei devoti, le autorità religiose sciite interverranno per spiegare nuovamente, in lingua italiana, il senso e le motivazioni di questo rito.


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