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Fantozza e Bugia: la Regione chiede la sospensiva al Ministero
Carpi | 19 Maggio 2017

I permessi di ricerca ‘Fantozza’ e ‘Bugia’ che coinvolgono alcune aree del modenese e del reggiano – autorizzazioni a compiere rilievi geofisici che sono di competenza ministeriale - sono stati bloccati dalla Regione Emilia-Romagna che ha chiesto al Ministero dello Sviluppo economico una sospensiva.
“La sospensiva, che è già stata richiesta, servirà a rispondere alle istanze dei cittadini stessi e dei Comuni, attraverso il confronto, la partecipazione e un dibattito pubblico fondato sulla conoscenza di tutti gli argomenti in discussione”, chiarisce la Regione in una nota stampa.
“I giacimenti di idrocarburi sono di proprietà dello Stato (sistema demaniale), la loro ricerca e il loro sfruttamento sono considerati di interesse pubblico, quando autorizzati, e vengono effettuati da un’impresa privata in concessione, in Emilia-Romagna - continua la nota - è in vigore un sistema di regole condivise che ha alzato notevolmente l'asticella della qualità e dei controlli che vengono svolti e che sono richiesti a tutela dei territori e per la loro valorizzazione. Ne è prova il fatto che la regione vanta primati innegabili nelle produzioni agroalimentari (44 fra Dop e Igp, il numero più alto in Europa) e che anche le estrazioni off shore al largo della costa convivono senza problemi con le necessità del distretto turistico, fra i più importanti nel Paese. L’Emilia-Romagna vanta competenze e professionalità di primissimo livello nel comparto, un bagaglio di conoscenza importante e una capacità di coinvolgimento delle comunità efficace e trasparente, che consente di opporsi e dire ‘no’ quando si è in presenza di motivazioni scientifiche certificate”.


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