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Piste ciclabili, avanti pianissimo
Carpi | 17 Maggio 2017

Era il giugno del 2013 quando fu presentato il nuovo Piano per la ciclabilità che aggiornava quello del 1991 ma per passare dai 60 chilometri attuali di piste ciclabili ai 221 previsti sulla carta saranno necessari più di vent’anni e almeno quaranta milioni di euro. Oltre alla realizzazione di nuovi percorsi ciclabili, l’idea di fondo del Piano è quella di proporsi in linea con quello precedente, ovviando però alla mancanza di continuità di quelle piste ciclabili che si configurano oggi come binari morti o improvvisamente interrotti.
In considerazione del fatto che “dette linee guida sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi fondamentali di sicurezza e sostenibilità ambientale della mobilità”, preme sottolineare la necessità di puntare alla salvaguardia delle utenze deboli (ciclisti e pedoni) oggi costretti a una rischiosa convivenza con il traffico motorizzato. In particolare, quando i ciclisti si trovano ad attraversare le piste ciclabili in prossimità delle rotonde, invocano tutti i santi protettori che conoscono, per poter superare illesi il traffico sostenuto: gli attraversamenti delle ciclabili sono troppo a ridosso delle rotonde e le auto fermandosi provocano pericolosi ingorghi.
A fare il punto, in una recente seduta del Consiglio Comunale è stato l’assessore Simone Tosi rispondendo a un’interrogazione di Eros Gaddi del Movimento 5 Stelle. Nell’elenco dei prossimi interventi figurano la messa in sicurezza del tratto di ciclabile lungo via Nuova Ponente e la realizzazione di due nuovi tratti in via Lago di Bracciano e in via Ramazzini – Vesalio per complessivi 1,405 km.
Per trovare le risorse necessarie il Comune di Carpi si è candidato al bando del Piano Nazionale Sicurezza Stradale e avanzerà una manifestazione di interesse per ottenere i fondi previsti dal Programma Operativo Regionale – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
Se arriveranno i finanziamenti statali erogati dalla Regione, si provvederà a mettere in sicurezza la pista ciclabile su via Nuova Ponente dalla vecchia torre dell’acquedotto alla tangenziale, perché il cordolo in gomma di tipo sperimentale predisposto nel 1996 quando fu realizzata la ciclabile è andato distrutto dalle lame degli spartineve. Sul fronte delle nuove realizzazioni, il Comune interverrà sul lato sud di via Lago di Bracciano sfruttando lo spazio disponibile dell’area verde per costruire una pista ciclo-pedonale bidirezionale lunga 405 metri per collegare il sottopasso ferroviario ciclopedonale a via Roosevelt.
L’altro intervento riguarda invece via Ramazzini nel tratto tra via Roosevelt e via Canalvecchio, per arrivare a collegare poi la Scuola Margherita Hack con via Roosevelt: 850 metri totali. Sempre che arrivino i soldi.
Sara Gelli


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