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Dante Colli premiato dal Rotary
Carpi | 17 Maggio 2017

Era attorniato dalla sua numerosa famiglia, tra cui la moglie Lidia,  il dottor Dante Colli, stimato farmacista carpigiano, in occasione del conferimento del Premio Nicolò Biondo istituito dal Rotary club cittadino come segno di riconoscenza per quanti si distinguono per correttezza, umanità e moralità nella loro professione e per il contributo di carattere sociale reso al territorio. E’ stato il presidente del club Mario Santangelo a presentare il dottor Colli ai soci: uomo di cultura, scrittore, alpinista, politico e in passato anche dirigente dell’Azienda ospedaliera, oltre che farmacista, Dante Colli è un esempio di moralità per le giovani generazioni.  Successivamente il socio, nonché notaio, Caffarri ha letto l’affascinante storia professionale e personale di Colli iniziata all’interno dell’Azienda chimica Carlo Colli fondata dal padre e proseguita poi dal figlio Dante e dai nipoti, insieme alla conduzione della Farmacia del Popolo di via Marx gestita con i figli  Carlo e Anna e a quella di Santa Caterina di via Pezzana condotta dalla figlia Marina.
Durante la serata è stata inoltre ricordata la sua passione di studioso e scrittore della realtà storica, sociale ed economica carpigiana: Colli ha infatti prodotto una settantina di libri per conto della Casa editrice Il Portico e dell’ex Cassa di Risparmio di cui è stato anche amministratore. Quest’anno Colli ha anche dato alle stampe un volume sulla vita di don Ivo Silingardi e altri per conto del Club Alpino Italiano. Tra questi, biografie di grandi scalatori italiani e stranieri come Dulfer, Boccalatte, Winkler, Santner, Comici, Tita Piaz, la storia dell’Alpinismo leggendario del secolo scorso, un’opera sul Sassolungo e L’Italia dei sentieri Frassati, insieme ad Antonello Sica.
Rispondendo alle domande dei soci presenti, Colli ha rievocato il suo passato di consigliere comunale per la Dc, il suo impegno nel volontariato sociale cattolico, gli anni di amministratore dell’Ospedale Ramazzini prima della nascita dell’azienda Usl e il suo amore per le Dolomiti sulle quali ha compiuto più di mille ascensioni.
“Una vita volutamente avventurosa la mia – ha aggiunto - che ho voluto condurre guardando sempre avanti, provando e sperimentando nuove strade, alimentando i miei numerosi interessi extra professionali, percorrendo sentieri nuovi e diversi come quelli di montagna, con grande riguardo alla famiglia, che resta il caposaldo della società”.

 


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