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Bryllantini: un favola contemporanea
Carpi | 15 Maggio 2017

Una bambina parigina viziata e capricciosa viene catapultata all’improvviso in una realtà mai vista prima: un villaggio di pescatori nel bel mezzo del Madagascar. Al posto della villa lussuosa, una modesta capanna. Niente acqua corrente né elettricità, né, tantomeno, ristoranti e negozi.
Sembra un incubo, invece è l’inizio di una grande avventura per Bryllantini, la protagonista dell’omonima favola, scritta da Monica Zanettin e illustrata da Paola Manicardi. Insieme avevano realizzato anche Galima (2016), vincitore del premio Literary Awards per la sezione fiabe 2017. Monica è tecnico di radiologia, mentre Paola è commessa in un negozio di abbigliamento, ma da anni coltivavano in privato le rispettive passioni artistiche.
Da dove nasce l’idea di questa trama?
Monica: “è nata in seguito a una mia esperienza di volontariato proprio in Madagascar.  Ho vissuto per un mese ad Andavadoaka, un piccolo villaggio in riva al mare al confine con la foresta, prestando il mio aiuto in qualità di tecnico di radiologia tramite una Onlus. Durante quel mese di permanenza sono rimasta colpita dalle persone del villaggio, soprattutto da una bambina che si chiamava veramente Bryllantini, dalla natura, dal mare, dalle stelle... al punto da sentire l’urgenza di lasciare traccia di quella terra rappresentandola in una storia”.
E invece Paola ha realizzato le illustrazioni. Come è iniziata la vostra collaborazione, e quanto tempo avete impiegato per realizzare il libro?
“Io e Monica ci siamo conosciute nel 2015 a una cena con amici in comune. Parlando ci siamo confidate le nostre rispettive passioni e abbiamo pensato di unirle. La lavorazione del libro è durata circa sei mesi. Abbiamo un metodo di lavoro ormai standardizzato: ogni lunedì sera ceniamo assieme e, poi, stendiamo il programma della settimana: è importante armonizzare testo e immagini. Monica mi consegna le bozze dei testi e io scelgo quali scene rappresentare con le illustrazioni. Durante la settimana lavoriamo al libro separatamente e quando ci rivediamo decidiamo insieme in quali punti inserire le illustrazioni che ho preparato e così via, di lunedì in lunedì”.
So che avete in programma l’uscita del seguito. Potete  anticiparci qualcosa?
“Si intitolerà Bryllantini al Polo Nord e avrà sempre come protagonista la nostra simpatica e capricciosa bambina parigina, che vivrà nuove avventure molto divertenti in Alaska, tra la popolazione degli Inuit. Anche in questo caso la descrizione di usi e costumi locali è stata fatta rispettando il più possibile la realtà. In questa serie di libri abbiamo deciso di descrivere l’ambiente e i luoghi in cui si svolgono i racconti in  modo molto veritiero. L’opera di fantasia è l’inserimento dei personaggi. Questo per cercare di favorire l’apprendimento di culture diverse dalla nostra e per creare nei nostri piccoli lettori un po’ di curiosità”.
Qual è la situazione dell’editoria e, in particolare, di quella per l’infanzia?
“La situazione dell’editoria italiana oggi per gli autori emergenti è difficile. Molte case editrici per l’infanzia investono soprattutto su penne conosciute, sui grandi classici, su autori del Nord-Europa che per tradizione da molti anni si sono specializzati in questo filone o su prodotti che hanno un supporto di marketing molto forte. Bisogna provare a inserirsi in questo mercato con un prodotto valido ed è quello che stiamo cercando di fare con determinazione e molta umiltà. Per questo cerchiamo di curare al meglio il nostro lavoro e anche perché abbiamo una responsabilità nei confronti dei bambini che ci leggono. Ciò che vorremmo è riuscire a dare il nostro piccolo contributo a un loro positivo percorso di crescita”.
Chiara Sorrentino


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