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“I ragazzi sono scossi e pentiti”
Carpi | 05 Maggio 2017

I fermi dei tre minorenni che hanno vandalizzato il Meucci e scorrazzato per due ore in città senza che nessuna pattuglia li pizzicasse con le mani nel sacco sono stati convalidati dal Gip di Bologna il quale ha disposto, come misura cautelare, la loro permanenza presso tre comunità per minori diverse, una a Bologna, una a Imola e una a Parma. Lì aspetteranno in attesa del processo, la cui data, spiega il loro avvocato difensore, Mario Di Frenna, “non è ancora stata stabilita. Immagino che il pubblico ministero avanzerà la richiesta di giudizio immediato dal momento che l’evidenza della prova è già stata acquisita e i tre minori hanno reso ampia confessione. Noi chiederemo il rito abbreviato”.
I tre giovani, prosegue il legale, “sono scossi, pentiti e dispiaciuti. Non si sono resi conti di quanto stavano facendo ma ora hanno pienamente compreso il rischio che hanno corso in prima persona e la situazione di pericolo in cui hanno messo gli altri. Sono davvero avviliti per quanto hanno combinato”. Di Frenna ha incontrato le famiglie del 17enne (“per il quale era stato chiesto al giudice il trasferimento in carcere a causa dei suoi precedenti, in attesa del processo. Richiesta rigettata a causa dei suoi seri problemi di salute”, spiega l’avvocato) e dei due 16enni (incensurati): “i genitori sono stupiti. Sono persone perbene, inserite nella comunità. Hanno educato i loro figli in modo corretto malgrado questi siano poi incorsi in questo grave errore”. Ora, all’interno delle tre comunità, i ragazzi dovranno intraprendere un percorso rieducativo importante, dal momento che, il procedimento minorile “non ha solo il compito di punire i ragazzi, bensì di rieducarli e farli ritornare sulla strada della convivenza sociale”, aggiunge Di Frenna.  Saca e gli enti danneggiati dai vandalismi invece “potranno agire legalmente in sede civile nei confronti delle famiglie dei ragazzi ma non durante il processo minorile il quale non prevede la figura della costituzione di parte civile”, conclude il legale.

 


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