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Da Paolo Bonolis per salvare La Lucciola
Carpi | 02 Maggio 2017

Partecipare a un programma Tv per sostenere una causa benefica? E’ quanto ha cercato di fare Maddalena Zanni, la carpigiana che è stata ospite di Paolo Bonolis nel suo programma, in onda su Canale 5, Avanti un altro. La decisione di partecipare nasce dalla mobilitazione a sostegno de La Lucciola, il centro di terapia integrata per l’infanzia che accoglie bambini e ragazzi nella fascia di età 3-18 anni portatori di disabilità fisiche, mentali e multiple.
La struttura, accreditata dalla Regione Emilia Romagna, correva infatti il rischio, a gennaio 2017, di chiudere i battenti a causa dei bilanci precari.
Il centro, che si occupa di paralisi cerebrale infantile, sindromi neurologiche, sindrome di Down e altre patologie genetiche, ritardo mentale, disturbi dello spettro autistico e problemi del comportamento, è un punto di riferimento fondamentale per il territorio. “Genitori e amici della Lucciola si sono rimboccati le maniche cercando di trovare soluzioni propositive (e non distruttive) per cercare di tenere in piedi un posto unico nel suo genere in regione – spiega Maddalena, che insegna e studia Storia dell’Arte e a Carpi è consigliere comunale – e tra le tante idee, Patrizia Ori, mamma gagliarda e tuttofare del Centro, ha cercato di istituire un gruppo formato da parenti dei ragazzi, amici e conoscenti affinché partecipasse ai provini del programma per tentare di raccogliere fondi”.  Prima di Maddalena infatti, da Carpi ha partecipato anche, circa un mese fa, Paolo Baraldi. Per fortuna, poi, a gennaio si sono trovate nuove risorse, scongiurando così la chiusura del Centro, ma a quel punto la partecipazione era ormai programmata.
“Per me fare il consigliere comunale non ha nulla a che vedere col litigare o cercare in tutti i modi di finire sui giornali per qualche polemica costruita ad arte, ma significa molto di più, ovvero metterci la faccia per aiutare concretamente e attivamente chi ha bisogno. Sono amica delle famiglie di due ragazzi che frequentano La Lucciola da anni e posso dire che i loro genitori sono davvero persone meravigliose, interessate soltanto a sensibilizzare la gente sull’esistenza del Centro e sul fatto che, se chiudesse, sarebbe una perdita molto grave per tutta la comunità”. Se La Lucciola potrà continuare a esistere, conclude Maddalena, è grazie all’impegno di tutti: “sono andata negli studi di Mediaset un mese fa e, restandoci per due giorni, ho potuto accorgermi di come tutta la redazione del programma conosca la realtà del Centro e questo sempre grazie all’infaticabile attivismo di Patrizia, la quale ha portato aceto balsamico e altri prodotti che vengono direttamente dalla Lucciola, oltre a gestire il gruppo che si era proposto per i provini”. Insomma, sebbene Maddalena non sia riuscita a vincere nel programma di Bonolis, la vittoria più grande, la vasta e variegata comunità de La Lucciola, lottando insieme, l’ha già ottenuta.
Marcello Marchesini

 


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