Iscriviti alla newsletter

Sfoglia il giornale ovunque tu sia e in qualsiasi momento, iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana Tempo sulla tua e-mail.

×
Carpi è sempre più seducente
Carpi | 02 Maggio 2017

Dal 2012 è ormai, nelle sue due attese edizioni annuali di maggio e settembre, la festa per eccellenza, la più attesa in città e non solo: si tratta di Carpi C’è, la Notte bianca – ma guai a chiamarla così! – che anche quest’anno animerà, sabato 6 maggio, il centro storico, a partire dalle 16, sino a notte inoltrata. Centinaia, come di consueto, gli appuntamenti previsti, tra aperitivi e cene a cielo aperto, concerti, balli e spettacoli d’ogni tipo. Unico limite, la fantasia dei proponenti. Perché sta proprio qui, in questa anarchia creativa, l’uovo di Colombo di una manifestazione che, a distanza di anni, sa ancora far registrare, in termini di partecipazione, numeri da far girare la testa: ogni negozio può proporre l’attività che preferisce, quella che ritiene più adatta a promuovere la propria attività o anche solo a far divertire i propri clienti e, perché no, acquisirne di nuovi. Il Comune di Carpi, oltre a far da collante, fornendo supporto logistico-organizzativo, si occupa anche di proporre alcuni eventi di raccordo, e di tenere aperti gli istituti culturali per questa notte molto speciale. D’altronde è noto come l’assessore alla Cultura Simone Morelli abbia sempre fatto della libertà di proporre ‘dal basso’ uno dei suoi leitmotiv più noti. “Quello di Carpi C’è rappresenta uno dei grandi momenti di aggregazione della città – spiega – e il suo successo nasce proprio da due condizioni, libertà e fiducia reciproca, senza le quali non sarebbe possibile organizzare una manifestazione di tale portata. L’unione fa la forza e non posso non riconoscere come questo, insieme a CarpiInFiore, Festa del Racconto, Concentrico, La Carpi Estate, Mercoledì d’Estate, ai grandi concerti del Carpi Summer Fest, al Festival Filosofia, alla Festa del Gioco, alle grandi mostre e al programma del Natale a Carpi, abbia portato un gran bene alla nostra città, con appuntamenti dalla notevole forza attrattiva anche per i territori vicini. Basterebbe chiedere al personale degli alberghi della città, per accorgersi dell’interesse che Carpi sa suscitare all’esterno. Se guardo alla Carpi di 5, 6 anni fa, vedo obiettivamente numeri molto diversi”. Se dunque la grande festa darà idealmente avvio alla stagione estiva, i motivi per i quali ritrovarsi in centro non finiranno certo il 6 maggio: “posso soltanto immaginare l’indotto che arriverà quando, entro il 2019, termineremo i lavori nel Torrione degli Spagnoli, alla Pinacoteca e ai Giardini del Teatro. Tutte opere già coperte da finanziamento, che attendono solo il via libera degli enti competenti per essere avviate”. Dunque tutti in centro il 6 maggio per scoprire quali trovate si saranno inventati i negozianti, mentre Morelli preannuncia, senza però sbilanciarsi, che l’edizione del Carpi C’è di settembre sarà concepita con una formula differente: “stiamo organizzando qualcosa di speciale”, chiosa. Poco importa se, come dice qualcuno, durante il Carpi C’è l’incasso vero lo fanno solo locali e ristoranti. Adocchiare qualcosa in vetrina per poi decidere di tornare a comprarla con più calma in un secondo momento non rappresenta forse una forma di visibilità a cui ogni commerciante dovrebbe anelare?
Marcello Marchesini

 


Ultime notizie

Scarica l'App
Il giornale
in edicola
Sfoglia il giornale
Rubriche del Tempo
Altre notizie